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lunedì 29 settembre 2008

come rubare le carte di credito bancomat

Ecco la nuova micidiale tecnica per rubare le carte di credito.

Grazie a Geekissimo abbiamo conoscenza di come fanno.

Qui sotto le slides...per chi non riuscisse a visualizzare, potete seguire la procedura sul blog di geekissimo al link sopra indicato.


Presentazione By Geekissimo



Non bastano più i metodi per clonare le carte di credito precedentemente discussi su questo blog



L'avvertimento è sempre lo stesso....Fatemolta attenzione al vostro codice e soprattutto diffidate dai "buoni samaritani" che si offrono di aiutarvi in operazioni del tutto private!

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giovedì 25 settembre 2008

nasce un nuovo socialnetwork: socialbrowse

Ho scoperto grazie a jonicablog un nuovo spazio sociale



il mio nick è studentefreelance


Come dice jonicablog, anche io spero in un network italiano.

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insegnare a drogarsi...

In seguito alla notizia pubblicata ieri ho ricevuto una risposta che forse in molti avranno pensato...


A me personalmente pare proprio un'emerita "Amenità" per non dire di peggio. Da quanto sentito questo prof. insegna tenendo conto dei desideri degli studenti e dei suoi. Speriamo che in futuro i desideri degli studenti, e suoi, non si spostino in ambiti incontrollabili : drogarsi o spacciare evitando che ti scoprano, prove pratiche di sesso, costruire armi, organizzare attentati...

L'istruzione è un bene troppo prezioso per lasciarlo in balia del primo immaturo prof. che si crede un pioniere! Nessuno può improvvisare in una struttura tanto importante come quella dell'Istruzione Pubblica.

Fosse per me lo manderei nei villaggi turistici a fare l'animatore!



In merito a ciò mi sento di rispondere:



Capisco le tue perplessità in merito. Ma non dobbiamo scordarci che i detentori di giudizio, in questo caso, non simao noi dall'esterno,ma i ragazzi che apprendono.

Non credo, pur essendo giovane e pionere, che gli sia concessa la massima libertà di espressione all'interno della scuola.

Se gli concedono di fare ciò che fa è perchè hanno un ritorno positivo sia da parte degli alunnni ma soprattutto dai genitori!!!



I genitori stessi avrebbero fatto la rivoluzione se avessero saputo che il proprio figlioletto frequentasse "cattive" compagnie a scuola, a maggior ragione se fosse un docente!!!



Con ciò non volgio dire che tutti idocentidebbano insegnare rap. Voglio dire che bisognerebbe avvicinarsi di più al linguaggio dei ragazzi.

I ragazzi di oggi non parlano lo stesso linguaggio mio, che ho solo 27 anni, ne quello di uno di 35, e men che meno di uno di 45,50 o 60 anni...



Dobbiamo cercare di capire, lasciando da parte i pregiudizi, che i ragazzi hanno bisogno di apprendere in maniera più immediata.



Voi che dite?

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incontro sulle nuove tecnologie nella didattica

CAPITANATA.IT » Il portale e il giornale di Foggia e Provincia


Mi sembra una buona occasione per partecipare, soprattutto se interessati al tema delle tecnologie didattiche.

Chi, come e quando utilizzarle...

L'edizione 2008 del convegno si svolge a Roma l’8 ottobre 2008 dalle ore 9.00 alle 17.00 presso l’Università Europea di Roma

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mercoledì 24 settembre 2008

Il prof insegna a ritmo di rap

Il prof insegna a ritmo di rap nel liceo di Sant'Ilario | Parma la Repubblica.it

Mi sembra sia una idea geniale.

Ottimo esempio di creatività metodologica.

Questo dimostra come non ci voglia poi così tanto per creare condivisione, ed interesse per una materia scolastica.

Senza contare che ciò rende interessante l'apprendimento.

Non è l'unico caso di insegnante creativo, che riesce a rompere gli schemi di una scuola vecchia e poco adatta ad insegnare.

Spero che questi esempi possano avere maggiore visibilità, non tanto come esempi da copiare, ma come esempi di metodologia creativa.

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Se sei scemo devi levarti

RaiNews24, Autistico viene insultato al supermercato

E' triste dover pensare che possano esistere persone di una disumana sensibilità.

Cos'è la normalità se non una visione comune.

E' triste dover ammettere che capisco ciò che è successo alla signora, ed in particolare a suo figlio...

Lo capisco perchè mi è capitato di assistere a scene del genere.

Non è un singolo caso, è uno dei tanti casi di egoismo surreale.

Stiamo parlando di un bambino. Un bambino che per quanto possa avere una visione della realtà diversa dal comune è pur sempre un bambino, ed ai bambini non si può dare dello scemo.

La cosa ancora più drammatica?Una mamma che assiste alla scena ed esclama"Finalmente, era ora che si levava di mezzo quello"...Davvero senza parole

Se potessi rispondere alla mamma del bimbo offeso direi: Non abbatterti per la gente egoista, quella esisterà sempre. Se dovesse ricapitare abbraccia tuo figlio, fagli un sorriso e ricordagli che il mondo è pieno di persone diverse, ma purtroppo, a volte, esistono anche le persone stupide come quelle che ti hanno appena insultato.


La hostess che rimarca: Vabbè se tuo figlio non è normale non portalo nei posti dove c'è gente normale...

A parte che vorrei conoscere la ragazza in questione per verificarne il titolo di studio, in seconda battuta, quantanche avesse la laurea con 110 e lode, per me la persona anormale è lei, che per 50 euro mette in mostra un paio di tette ed il sedere...

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lunedì 22 settembre 2008

Ammazzatecitutti sta per chiudere

Apprendo che l'associazione Ammazzatecitutti sta per chiudere per mancanza di soldi...

Le banche falliscono, le grosse società sono in crisi, le compagnie di bandiera...vabbè non tocchiamo questo tasto.

Una mia considerazione in merito al caso ammazzatecitutti.

Apprezzo queste iniziative perchè dimostrano un entusiasmo e una sfrontatezza che non si ferma neanche sotto minacce di morte

Come dicono loro:

abbiamo scelto di combattere contro mostri pieni di soldi e di potere, anche indicandoli con nome e cognome, a nostro rischio e pericolo, facendo ogni giorno la nostra parte anche se rimanevamo e rimaniamo sempre più ai margini dello studio, delle professioni, delle assunzioni, dei diritti di cittadini, mentre chi ha certamente meno titoli ma più amici nelle stanze del potere riesce a laurearsi, ottiene consulenze, incarichi, sponsorizzazioni.


Ma è possibile che un'associazione del genere debba chiudere per mancanza di forze?

Mi accodo a quanto detto da un utente "Non è la mafia che sta vincendo, è la politica che ha già vinto".


Può sembrare una critica qualunquista, ma allora dove sono finiti tutti quei buoni propositi elettorali?

Non vogliamo i voti dalla Mafia bandiva qualcuno dal pulpito...

E adesso?Adesso che un'associazione che lavora da sola , senza nessuno a fianco, deve chiudere per mancanza di fondi?


Dico, siamo matti??O ci prendono continuamente in giro?

Personalmente, se devo essere sincero, non credo che associazioni del genere possano sconfiggere la mafia, ne libri come Gomorra possano far ripudiare un "modo di vivere".

Ma è anche giusto che lodevoli iniziative, come ammazzatecitutti, vengano aiutate, e non fatte abissare...


Potrò anche sembrare pazzo o folle in ciò che dico, ma la mafia NON esiste.

La mafia non esiste, cari signori, perchè il concetto di mafia è stato costruito in primo luogo da coloro i quali compivano illegalità e per non concentrare l'attenzione su di loro hanno cominciato a combattere contro i mulini al vento: la mafia.


Se voi foste vissuti in Sicilia, in Calabria, in Campania, in Puglia.... alla vostra domanda, cos'è la Mafia, tutti vi ripeteranno: La mafia non esiste!


La mafia esiste per coloro i quali non vivono quella realtà. Per loro esiste perchè gli è stato detto che i mafiosi sono coloro i quali ammazzano. I mafiosi sono coloro i quali chiedono il pizzo.
I mafiosi sono coloro i quali fanno malaffari.

Ma sapreste riconoscere un mafioso?

La mafia non è un'organizzazione, non è un'entità...la mafia è più comunemente chiamata prepotenza. La mafia è fatta dal potere. Ogni potere per poter mantenersi ha bisogno di scavalcare gli altri con ogni mezzo possibile.

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venerdì 19 settembre 2008

Singolar video-tenzone

E' divertente notar l'evolversi di una pratica di dialogo appartenente al XV secolo...

La singolar tenzone poetica.

Oggi ho "visto" una pratica simile sviluppata tramite video intorno all'argomento "Grillo".

Eccole.

NON simpatizzante e

simpatizzante

Io rispondo così:

Non riesco a capire perchè di fronte ad una posizione non ci si confronti con contenuti validi e magari controbattendo in maniera intelligente, senza frasi comuni e demagogismi inutili?

Grillo è uno stronzo????Ma allora provatelo....NOn ditelo perchè vi è stato detto!!!

Grillo dice cose false?Date prova di quello che dite?
Le nano particelle NON fanno male???Date prova di ciò che dite, ribaltando la verità di un ingegnere e di ricercatori!

Perchè non lo fate?Perchè non ne avete le capacità!

Io non prendo per vero tutto ciò che dice Grillo, ma è da ammettere che lui con il suo modo irrompente, impertinente e volgare(inteso come colui che parla al popolino, come noi stessi siamo) può dare degli spunti di riflessione, che altrimenti, tramite i media comuni non possiamo avere. NOn perchè siamo deficienti ma perchè non sappiamo le cose.
Ripeto, non voglio osannare Grillo ma riconoscergli il merito di riuscire a dare degli avvertimenti per poter poi approfondire da soli!!!

Lui è un comico, è naturale che esageri e caratterizzi tutto e tutti. L'intelligenza delle persone sta nel saper cogliere le spigolature necessarie per poter poi interpretare da solo la realtà!!!

il 90% di ciò che dice è scritto nella stampa estera! Non è lui che si inventa queste cose...

Ma siccome siamo un popolo di persone ,compreso me, che per leggere l'inglese ha bisogno di un interprete....dobbiamo avere la capacità di saper cogliere ciò che ci viene suggerito da approfondire, senza per forza esserne d'accordo, ma almeno avremo una consapevolezza maggiore di ciò che apprendiamo!!!!!!!!!


DATEVI UNA SVEGLIATA, E PURE IN FRETTA CARI SIGNORI!!!!

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mercoledì 17 settembre 2008

il fattore umano nei social media

La prima parte di questo post "Il fattore umano nei social media" la trovi da Catepol (autrice anche di questa parte)

Mi sono imbattuta here and here and here con una discussione che procede anche here and here oltre che nei commenti ai post, in un'interessante riflessione sull'importanza del fattore umano nei social media (che è un po' quello che vado sempre predicando io: abbiamo tutte le tecnologie a disposizione, ma non servvirebbero a nulla se non ci fossero dietro le PERSONE ad utilizzarle).

La seconda parte commentata da webeconoscenza continua QUI



Vorrei continuare questa discussione aggiungendo anche una mia riflessione.

Trend No 3 Il fattore sociale che "non" produce conoscenza, semmai semplice informazione di noi stessi

L'entusiasmo di poter aggregarsi online ha, secondo il mio punto di vista, distorto il vero principio di potenza del mezzo.

Gigi(Webeconoscenza) dice giustamente, bisogna staccarsi dalla Rete per riprendere i contatti relazionali reali.

Io ritengo che la Rete abbia assunto un ruolo di apertura della nostra quotidianità. I Social Network sono strumenti usati per amplificare il nostro Io. Non tanto si cerca aggregazione per poter conoscere meglio, ma per FARSI conoscere meglio.

Questo non significa che sia un uso sbagliato del mezzo, ma forse è un uso limitato del mezzo.

Usare un social network per farsi conoscere è certamente un modo per estendere i propri contatti, per dare maggior risonanza alle proprie idee...e chissà magari qualche datore di lavoro mi contatta per propormi un lavoro.

Lo dicono anche i media, La ricerca di personale avviene anche tramite i Social Network...sinceramente io non ho ancora conosciuto persone che abbiano assunto un ruolo professionale grazie a Facebook o a twitter.

Piuttosto ho avuto modo di conoscere persone con idee interessanti come Luca Conti, Antonio Sofi

Esistono certamente dei social network come Linkedin che permettono uno scambio professionale di contatti. E' una delle tante strade per farsi conoscere.

Il potere dell'aggregazione penso sia bel al di sopra del semplice "farsi conoscere".

Credo si abbia ancora una visione troppo legata ai massmedia.

Il potere dell'interconnessione, ed a maggior ragione dei social media, come strumento aggregante, è quello di poter scambiare informazioni utili che possono diventare conoscenza come Donald Stewart insegna con la piramide della conoscenza.


Scambiare informazioni, del tipo personale-affettivo, credo non porti in questa direzione.

E' senz'altro stimolante ed affascinante poter conoscere persone dall'altra parte del mondo, grazie ad un computer, ma questa possibilità di contatto può, ad esempio, essere usata in maniera intelligente. Come sta ultimamente nascendo la mania dei socialnetwork che permettono di conoscersi, ma nella stesso tempo hanno uno scopo principale, quello di conoscere le lingue.

E' il caso di myhappyplanet o italki

Credo molto di più in fenomeni che hanno questa tendenza, che in quelli dove si scambiano amichevolmente delle informazioni sulla propria persona.


Rimanga pure il rapporto amichevole e frivolo della conversazione, ma con un obiettivo comune, conoscere e non solo "farsi conoscere".



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Il proprio giardino

E' difficile rassegnarsi all'evidenza.

Come è altrettanto difficile capire, chi negli ultimi 20 anni ,è riuscito ad occupare posizioni di potere, direi assoluto, in maniera relativamente facile.

A proposito di quanto detto nel post: La mafia non dà ascolti io ho risposto, in maniera semplice e forse anche un pò confusa ciò che penso:

Ragazzi non commettete l'errore di pensare che siamo in pochi a vedere questi programmi, o che siamo in pochi a pensare che c'è del marcio in politica.

O pensate davvero che siamo un popolo di deficienti con il prosciutto negli occhi... ?

E' ingenuo e superficiale pensarla così!

Perchè invece non cominciate a vedere la cosa da un'altra lente... ?

Nel momento in cui esiste un potere dominante in un sistema, è difficile esimersi dal non perseguire le regole del medesimo sistema.

Per regole, per farla breve e terra terra, intendo:

Se ho un'attività e conosco un amico che mi da la possibilità di risparmiare dei soldi, TANTO NESSUNO MI SCOPRIRà MAI, perchè non farlo? LO FANNO TUTTI!

Se mio figlio non trova lavoro, ed io conosco sempre un amico che mi da la possibilità di inserirlo nel mondo del lavoro e fargli prendere una posizione dirigenziale, TANTO NESSUNO MI SCOPRIRà, perchè non farlo?LO FANNO TUTTI!MICA SONO IO IL FESSO!

Se un giorno viene un mio amico e mi chiede il voto, ammiccando ad un semplice scambio di favori, TANTO NESSUNO MI SCOPRIRà, perchè non farlo?CHE FACCIO DI MALE?E' UN MIO AMICO!LO FANNO TUTTI!MICA SONO SCEMO!SE NON LO FACCIO IO LO FARà UN ALTRO...



Se un giorno quell'amico prende una posizione di rilievo, e sempre quell'amico mi ha fatto risparmiare dei soldi, ha fatto assumere mio figlio,e mi chiede di non denunciarlo per quello che fa, magari malaffari, cose illegali...Voi cosa dite che farà qual signore che ha ricevuto favori?



Ecco, questo esempio è uno dei tanti che costantemente succedono, dovunque in ogni parte del mondo ma in Italia si ha una forte propensione e superficialità nel perseguire queste pratiche.

Superficialità, perchè si pensa sempre "al proprio giardino", senza buttare un occhio a quello del proprio vicino, o ancora meglio senza prevedere le conseguenze di un sistema che si basa su questa logica...



Pertanto chissenefrega che la mafia è intrecciata con la politica e viceversa...TANTO MICA IO HO RAPPORTI CON I MAFIOSI! Mica sono io che rovino il mio paese, sono gli altri, MICA IO. Io PENSO SOLO A ME STESSO!



E' questo il problema signori!

E' questo il pensiero distruttivo di una società: IO PENSO SOLO A ME STESSO



Senza nessuna retorica o belle parole, ognuno di noi pensa sempre e solo ai propri interessi senza pensare alle conseguenze delle nostre azioni.

Sicuramente non sono le piccole azioni a modificare il corso degli eventi, ma se questi piccole azioni si accumulano, si moltiplicano e diventano pratica comune...Gli eventi possono essere modificati, eccome!

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lunedì 15 settembre 2008

cambiare da dentro

Cosa può spingere un docente ad usare strumenti extra-didattici ed utilizzarli tra la pratica didattica e la pratica personale?

Cosa può spingere un docente ad utilizzare mezzi divulgativi, dal basso?

Propongo uno dei tanti esempi:


Vorrei cercare di raccontare da dentro questo sistema. In modo leggero, sincero, talvolta critico, con spirito costruttivo. Nell’illusione che magari si possa anche cambiare qualcosa.
Cambiare il sistema da dentro… divertente :-)!!! Sarà mai possibile? Incredibile! C’è chi ci crede ancora!
Ogni mattina di fronte ai pensieri e alle difficoltà che si presentano a scuola all’inizio di una nuova giornata ci guardiamo negli occhi e ci diciamo con un sorriso ironico sulle labbra: “Non ce la faremo mai”!
Ogni sera, prima di spegnere la luce, al termine di un’altra giornata, ci scambiamo lo stesso sguardo d’intesa, tiriamo un profondo respiro e ci diciamo: “Anche oggi ce l’abbiamo fatta”!
Non ci si crede vero? Lo so, sono qui per questo.



Via [primadispegnerelaluce]

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Per un paio di pantofole


Aggiornamento giorno 16-09-2008


Hanno risposto al mio reclamo.



Per un paio di pantofole le Poste italiane si sputtanerebbero mai?


Oggi ho avuto la conferma!

Naturalmente il riferimento alla società Poste italiane in toto è una metafora...

Vi spiego cosa è successo.

Una mia cara zietta compie 93 anni, ed io volevo farle una sorpresa inviandole un regalo insieme ad un biglietto di auguri.


Ho utilizzato uno dei servizi di spedizione più comuni in Italia: Poste italiane.


Per la precisione ho utilizzato la spedizione paccocelere 3.

9,20 euro di spedizione!


Il pacco conteneva delle ciabatte, di nessun valore commerciale, solo un valore di tipo affettivo, essendo un regalo.


E' risaputo che se si spedisce un pacco con le Poste italiane bisogna sempre fare il segno della croce che arrivi.


Ma c'è l'assicurazione! Direte voi!


Ma voi fareste un'assicurazione per spedire delle ciabatte?


Non pensereste mai che gli operai, addetti di turno, rubino le ciabatte.

Ed invece è successo!


La cosa più maliziosa e perfida è che hanno lasciato il bigliettino di auguri, in modo tale che il pacco arrivasse comunque e non ci fosse nessuna denuncia, essendo un pacco tracciato, ma le ciabatte SPARITE!


Bravi! Ottimo!


Capisco che la Società Poste italiane faccia tutti i controlli possibili, affinchè queste cose non avvengano, ma siccome non è la prima volta che mi succede...Preferirei che controllassero meglio i loro operai ladri!!


Per un paio di ciabatte...roba da matti!!!


Un'altra volta fecero la stessa cosa per un cd masterizzato con delle foto!


Che tristezza!


Nel frattempo ho fatto un reclamo tramite l'apposito servizio, dove ho scritto quanto segue:

Ho spedito un paccocelere3 con dentro delle ciabatte con un bigliettino di auguri. Il pacco e' arrivato ma dentro c'era solo il bigliettino di auguri. Ma si puo' perdere la faccia e la fiducia una societa' servizi per un paio di ciabatte!? Grazie.

Voi dite che risponderanno?

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il grande bluff

Ci avevano creduto in molti...alcuni pensavo che fosse arrivato il nuovo tempo, il tempo della rinascita.

Il tempo della diminuzione della pressione fiscale!


La realtà è un'altra, e la si legge a poco a poco, come le "carte" a poker.




Il mutuo della casa...rimane una chimera per pochi

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Come rimanere anonimi in internet

Ho trovato un interessante articolo su masternewmedia in cui sono elencati più metodi per effettuare le nostre ricerche in tranquillità.

Uno dei problemi che sta sorgendo ultimamente è la questione della privacy di ricerca.

Cosa succede se le nostre ricerche vengono "sbirciate"?

Niente di pericoloso! Si viene semplicemente "studiati", controllati i nostri stili di navigazione.

Tuttociò è utilissimo agli inserzionisti pubblicitari che ambiscono sempre più alla pubblicità personalizzata.

Non si tratta solo di nascondersi dai "procacciatori" pubblicitari, ma succede, ad esempio, che si voglia nascondere le proprie ricerche tramite browser.

Come si fa allora a nascondere le ricerche?

Può essere utile cancellare "manualmente" i siti appena visitati dalla stringa di ricerca.

In più può essere utile navigare in maniera sicura attraverso i server, ecco allora una lista di server

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lo squolaD@y...Oggi

Alex Menietti

Oggi in diretta QUI va in onda la giornata di approfondimento sulla scuola...

Il programma prevede anche l'intervento del Ministro Gelmini

In più ci saranno interventi di studenti, di Franca Corradini, e dell'intraprendente Alex


Buona giornata!

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domenica 14 settembre 2008

il tempo ridotto

Gelmini: "Troppo tempo sui banchi l'orario scolastico va ridotto" - Scuola&Giovani - Repubblica.it

Comincerei subito con quel che penso:

Non è l'orario che deve essere cambiato, ma il metodo di insegnamento.

Detto questo potre cominciare ad analizzare il "Gelmini" pensiero.

Premesso che la scuola non è una fabbrica, o un' azienda, in cui basta un pò di pratica gestionale per risolvere tutti i problemi.

La scuola è un sistema complesso che si complica ancor di più, perchè il frutto del suo operato fa parte del NOSTRO futuro. Con "nostro" intendo di tutti!

Non a tutti è chiaro che se i ragazzi si annoiano della scuola, la ritengono SOLO un mezzo per "ritirare" un pezzo di carta, il problema NON sono i ragazzi ma il problema sta nel SODDISFARE le esigenze dei ragazzi.

Sono loro che dobbiamo tutelare per tutelare noi stessi.

Può sembrare un pensiero contorto...


Cercare soluzioni minimali come l'introduzione dei grembiuli PER RENDERE TUTTI UGUALI, mi sembra che rispecchi una NON comprensione del problema reale.


I bambini NON sono tutti uguali per ovvi motivi. Intendo che se un bambino vive in una famiglia benestante avrà sicuramente una visone del mondo diversa da colui che nasce in una famiglia di operai.

Non sarà certo il grembiule a far sentire uguali i bambini.

Il grembiule l'ho avuto anche io e certamente non era quello che mi faceva sentire uguale a chi portava le scarpe nike da 50.000 negli anni 80.

I bambini non devono sentirsi uguali MA SENTIRSI UTILI. Solo nel momento in cui li si abitua a collaborare e ad avere bisogno uno dell'altro, per portare a termine un progetto didattico, saranno soddisfatti.

I bambini ragazzi non devono percepire la scuola come un ambiente "nemico". La scuola dovrebbe essere principalmente un ambiente dinamico e di costruzione.

La scuola non è un ambiente dove si apprende, è un ambiente dove si IMPARA ad apprendere.

Ridurre l'orario scolastico non solo va contro questi progetti ma crea ulteriori problemi che la società moderna porta con se.

I genitori che lavorano entrambi preferiranno che il bambino rimanga a scuola anzichè farlo uscire prima.

Non è importante quanto il bambino stia a scuola,non sta facendo lavori forzati, ma come adopera quel tempo.

E' ovvio che se il bambino viene "bombardato" per 5 ore di seguito da una maestra che impartisce la lezione, senza possibilità di interagire ne di costuire e collaborare con i compagni, il bambino si annoi e che voglia uscire prima possibile dalla classe.


Non bisogna cambiare la scuola bisogna cambiare il pensiero!

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sabato 13 settembre 2008

Frigorifero lanciato da un cavalcavia: la follia più disperata

Frigorifero lanciato da un cavalcavia Due mezzi danneggiati, nessun ferito - cronaca - Repubblica.it

Penso si stia toccando il fondo, e lo si sta cercando di scavere.m Questo mi viene da pensare apprendendo certe notizie di "ordinaria follia".

Forse non si tratta neanche di ordinaria follia,ma di straordinaria imbecillità.

Un frigorifero da un cavalcavia...

Non si può che voler uccidere in maniera "alternativa". Uccidere a caso. Affidando "la monetina" al fato.

Magari uccidendo una madre di famiglia che torna a casa da lavoro.O magari una famiglia...

Non mi venite a dire che esistono spiegazioni logiche per atti del genere.
Non venitemi a dire che la noia può portare a fare questi "brutti scherzi".

Non venitemi a raccontare che quei ragazzi erano sotto effetto di stupefacienti e quindi la colpa è della droga...

No, non ci sto.

Non ci sto che per ogni atto demenziale si debba imputare un elemento esterno all'umana idiozia.

Avrei voluto essere nella mente di questi folli assassini mancati, per poco si intende...

Avrei voluto essere nella loro mente per comprendere cosa può portare a compiere un gesto di disumana rabbia e rifiuto della vita altrui...

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giovedì 11 settembre 2008

Lettera ai docenti

Ho trovato una "lettera ai docenti", che detta così, sembra come la "lettera ai fedeli" che si legge in chiesa.


La lettera è tutta da leggere e soprattutto da apprendere!

Caro/a professore/ressa,

per l'ennesima o la prima volta varchi la soglia d'ingresso della scuola in cui insegni. Ho insegnato anch'io, più di cinquant'anni. A 52 anni mi hanno sbattuto su unaltra cattedra, episcopale, questa. Posso cavare di tasca il bloc notes e confidarvi lo schema di una quasi lezione che mi è stata chiesta? Sinteticissimamente.

1) Non accontentarti di ripassare in fretta e furia le pagine e le righe che dovrai spiegare agli scolari. Rimane vero che il docente ha un grande vantaggio nei confronti degli studenti quando sono interrogati, ed è di poter avere aperto il libro davanti. Gli alunni sono bravissimi nel capire se sai la materia che spieghi o no, e se riescono a trovare il libro a cui ti rifai, sei quasi fritto.

2) Con le dovute cautele, occorre riconoscere la verità del detto che bisogna conoscere Pierino prima della materia che si trasmette. E conoscere significa sapere da che ambiente esce, in che famiglia vive, le condizioni economiche e culturali in cui respira e si muove. Vi sono figli di contadini che bagnano il naso, quanto a prontezza di apprendimento e a capacità di esposizione: bagnano il naso ai figli di avvocati, di notai, di farmacisti, di professori universitari. Si tratta di tirar fuori e portare a compimento le capacità che i ragazzi hanno dentro.

3) Si insiste molto sulla preparazione al domani. Non esagerate. Intanto ogni studente ha dentro un sogno segreto su ciò che farà quando sarà grande, e non ve lo dirà tanto facilmente: spesso ha paura di essere deriso perché pensa di non riuscirci: dategli fiducia; e lasciate che la libertà scorazzi per tutto il piano di studi. Forse gli alunni capiranno per che cosa sono fatti quando saranno più avanti negli anni: quando prenderanno coscienza delle possibilità di cui sono dotati e delle responsabilità a cui sono chiamati.

4) Per favore, non abbiate vergogna di fare qualche scorribanda anche nella fantasia e nella poesia. Si possono cogliere margherite anche nel tre semplice o nel tre composto: se il docente si è prima lasciato commuovere e trasmette un entusiasmo e una passione: non si vive soltanto di desinenze e di date di nascita e di morte degli autori. Non avete mai provato ad avvertire quasi il singhiozzo, leggendo Leopardi o a trattenere a stento il sorriso scorrendo una pagina di Chesterton, o a stupirvi per mistero del cielo stellato, o a recitare il Cantico delle Creature davanti a vette impervie e immacolate o alla distesa di un mare che si perde in un orizzonte ignoto?

5) Invitate i ragazzi a non avere eccessiva fretta ad arrivare ai capitoli più fascinosi del programma, se ce ne sono. Bisogna insistere molto nellapprendimento di un metodo di studio. E qui occorre pazienza, molta: e non proibite di tentare qualche avventura su opere che non sono strettamente legate al programma. Perché? Non serve a niente, ma tien desta la fantasia.

6) Preparatevi a una scuola non individualistica. Non siate molto liscianti: talvolta ci vuole anche la spazzola dura. Non concedete troppa confidenza per attirare la simpatia dei ragazzi: se no essi saliranno in cattedra e voi rimarrete nei banchi o nei corridoi a urlare perché facciano silenzio.

Un amico prete che lavorava nella Banlieu di Parigi, sulle pareti dello studio, non aveva incollato poster sciantosi: aveva messo la scritta:  Mio padre lavora otto ore al giorno. Fate capire che lo studio è un lavoro, di cui render conto per poter aiutare gli altri a cui si impara a voler bene. Se rimproverate, fate capire che è per affetto e incoraggiamento.

7) Accettate i colleghi senza invidie e rivalità. In una scuola ci si deve voler bene.

Appendìce: davvero non ci sta un richiamo anche alla trascendenza? Per non annegare nella melma di un apprendimento usa e getta. Domani questi ragazzi dovranno assumersi degli impegni seri, se non enormi. Superando la paura o la noia della vita.

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Blog di cinema e viaggi

Direi che sono la mia passione, che purtroppo non posso sempre soddisfare, IL CINEMA ED I VIAGGI.

Ho trovato un blog che tratta questo argomento in maniera semplice e discorsiva.


Il blog in questione si chiama CinemaeViaggi

Qui potrete ad esempio trovare una lista di recensioni di film

Qui alcune guide viaggi

A tal proposito vorrei segnalare anche uno strumento utile per chi decide di viaggiare in aereo e vuole prenotare in anticipo risparmiando un pò, si chiama skyscanner.




Dategli un'occhiata!


Ciaoo

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mercoledì 10 settembre 2008

La scuola ed il pensiero collettivo


Tratto da Costruttivismo, progettazione didattica e tecnologie
Antonio Calvani


[...]le scuole hanno bisogno di essere ristrutturate come comunità in cui
la costruzione delle conoscenze è sostenuta come obiettivo collettivo ed il ruolo
della tecnologia dell'educazione dovrebbe rimpiazzare i modelli discorsivi della
classe con quelli che hanno più immediata e naturale estensione alle comunità di
costruzione di conoscenza al di fuori della scuola".
In un progetto di comunità di costruzione delle conoscenze (knowledge building
communities) si mira a cambiare fondamentalmente il modo di cooperare,
appoggiandosi ad un modello distribuito della conoscenza cioè sul fatto che le
competenze dovrebbero essere dislocate in forma differenziata tra studenti
piuttosto che perseguire l'obiettivo che ciascun studente sappia le stesse cose. Il
termine “intenzionale” con cui si designa questo apprendimento intende
sottolineare l'importanza della dimensione metacognitiva (ad esempio gli alunni
sono indotti non solo ad apportare note o associazioni aggiuntive, ma anche a
dare giustificazione di queste), aspetto che tradizionalmente è al centro
dell'attenzione di Bereiter e Scardamalia.

La cosa più che straordinaria è che queste teorie "viaggiano" da anni ma non trovano mai applicazione concreta. Di teorie simili, molto apprezzabili, esistono e si sviluppano continuamente.


Perchè quindi non riflettere su queste questioni di INNOVAZIONE reale nella scuola?

Sentir parlare di grembiulini e di voto numerico in pagella come risoluzione di tutti i mali della scuola mi fa venire l'orticaria.

In un' intervista televisiva un ragazzo rivolgendosi al ministro Meloni replicava: Non capisco perchè non si guardino i problemi reali della scuola. Se mancano le strutture, come si fa a parlare di grembiule? Se in una classe esiste il bullismo non è lecito pensare che i problemi non si risolvono bocciando quel ragazzo per il voto in condotta?

Si inneggia al bullismo quando invece è un fenomeno sempre esistito fin dal libro Cuore, mi sembra ridicolo usare la "bacchetta" per risollevare ed INNOVARE la scuola!

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venerdì 5 settembre 2008

I formaggi scaduti sulle nostre tavole

La truffa del formaggio avariato nel grattugiato finivano gli scarti - cronaca - Repubblica.it

Era già successo ma a quanto pare deve essere una pratica comune. Riciclare formaggio avariato.

I grandi marchi cadono nella rete dell'avaria...

Indovinate un pò chi dirigeva la truffa?

Un ex comandante dei carabinieri ed un medico veterinario della Asl.

Come combattere questo fenomeno?

Cercando di consumare meno i prodotti di largo consumo. E non fidarci tanto delle super offerte nei super mercati!

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lunedì 1 settembre 2008

Gli estremi della realtà

Contraddictions (digital life vs very real life) : Catepol 3.0

Come fa notare Catepol nel suo post, esiste una forte contraddizione tra la realtà virtuale e quella materiale di alcune parti del mondo.

Si dice che la tecnologia abbia invaso ogni settore, che la tecnologia aiuta a migliorare le comodità...

In parte è vero, la tecnologia elettronica ha permesso di accellerare i processi di cambiamento.


Ma quanto questa accellarazione è funzionale? E quanto costa, in termini di vivibilità questa accellerazione?


Si definirebbe innovazione un qualcosa che ha migliorato la precedente.

Se invece l'innovazione migliora solo le prestazioni di velocità, mentre sovraccarica di stress la vivibilità?


In risposta a questo sarebbe bene dare un'occhiata a queste foto

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Sei un food blogger ?

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