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Visualizzazione post con etichetta Scienze della comunicazione. Mostra tutti i post
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domenica 1 febbraio 2009

Cosa significa essere un laureato in comunicazione?

Si sta discutendo sempre più spesso, e male, su cosa sia comunicazione e su cosa studia chi studia "LA COMUNICAZIONE"...

Penso che, senza troppi giri di parole, si possa affermare che oggi, in una società costituità, per la maggior parte, da relazioni e connessioni mobili, LA COMUNICAZIONE assume un ruolo centrale.

Studiare quindi comunicazione significa in primo luogo conoscere questo tempo e oltretutto riuscire ad interpretarlo buttando uno sguardo in anticipo sul futuro.


Certo è che vedersi rappresentati da Veline e partecipanti al Grande Fratello non è, per noi laureti in comunicazione, la migliore pubblicità...Ciò confonde l'obiettivo con il contesto. TUTTI possono studiare Comunicazione, NON tutti posso interpretarla nel modo migliore.

Per una risposta più ufficiale gustatevi il video del Preside della Facoltà di Comunicazione della Sapienza di Roma il prof. Morcellini.


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mercoledì 9 gennaio 2008

L'Università di Siena è nel futuro!

Grazie ad un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione di Siena, denominato COMPU-TEC, saranno realizzati "Un ciclo di sette seminari sulla comunicazione pubblica e le tecnologie, tra teoria, studio di casi, ma anche esercitazioni pratiche: lo propone a studenti universitari, a dipendenti pubblici che operano nei settori della comunicazione e informazione, e a tutti gli operatori della comunicazione pubblica e istituzionale"

La cosa innovativa di tutto ciò sta nel fatto che i seminari verranno trasmessi tramite web con la possibilità di intervenire tramite mail al seminario.

Ottima offerta, capacità di interazione, di coinvolgimento e soprattutto capacità di saper organizzare...



da oggi puoi seguirmi anche su: il cannocchiale

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martedì 30 ottobre 2007

Laureati di Scienze della comunicazione, stiamo cercando voi...

Quanti di voi comunicatori appena avete finito la Laurea triennale hanno trovato lavoro?

Che tipo di lavoro?

E dopo la Specialistica?

Niente?

Se tornaste indietro nel tempo fareste la stessa scelta?

E' ora discrivere le nostre storie...

Infatti Luca propone di creare un ebook.

Le storie possono essere raccontate nel blog di Luca o le scrivete a redazione@comunitazione.it con oggetto : la mia storia da laureato.

Non credo sia la solita iniziativa bislacca, anzi!

Cominciare a parlare di noi come popolazione di comunicatori e far capire quello che veramente siamo può esserci d'aiuto!

Il vero problema di noi comunicatori infatti è proprio quello che nessuno sa bene cosa facciamo...

E' ora di far sentire la nostra voce...


Comunicatoriiiiiiiiiiiiiiiiiiii....alla riscossa, prendiamoci i nostri spazi!

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domenica 21 ottobre 2007

Una Facoltà dal nome sbagliato...

AGGIORNATO IL 22/10/2007 ORE 11:45

La mia proposta riguardo al nome della Facoltà ha avuto successo tant'è che Alessandra Campanile ha lanciato uno pseudo-meme in cui chiede quale nome dareste voi alla "Facoltà di Scienze della Comunicazione"...

Sbizzarritevi...ma con criterio, perchè se le proposte saranno tante si potrebbe anche proporre che la Facoltà adotti un nuovo nome (per il suo bene e anche per il nostro si intende)


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Quante volte(mi rivolgo ai colleghi laureati o studenti di Scienze della Comunicazione) vi sarete sentito dire:Ma con Scienze dellaComunicazione cosa farai di lavoro?

Ebbene sì...è una prassi ormai.

Mi sono trovato a palarne in una discussione e sono arrivato alla conclusione che:

Ciao a tutti "colleghi"!

Sono anch'io uno dei tanti comunicatori in cerca di lavoro per l'appunto di "comunicatore".

Credo che il grande problema dell'inconprensione di noi comunicatori sia il fatto che proveniamo da una facoltà dal nome sbagliato!

Mi spiego meglio, dire Scienze della Comunicazione, per chi non è abituato a capire neanche cosa sia la comunicazione rende difficile l'idea di cosa facciamo!

E vi assicuro che non sono solamente gli analfabeti a non sapere cosa faccia uno studente di scienze della comunicazione ma anche persone di una certa cultura.

Non riescono ad associare il termine "scienza" con "comunicazione" pertanto viene in automatico la domanda: "si ho capito, ma con scienze della comunicazione cosa farai da grande?"

Il problema è che la parola scienza sta ad indicare(nel luogo comune) un lavoro da laboratorio, da colui che è impegnato nella "scienza" per l'appunto, quindi il risultato è che il nome non rende l'idea.

Il fatto poi che siamo in 500.000 lo fa rendere ancora più difficile, perchè quindi si chiedono,ma dove andranno mai a lavorare tutti questi comunicatori?

Considerate che fino a qualche anno fa neanche le Pubbliche Amministrazione avevano dei reparti di comunicazione, questo per spiegare appunto quanto sia stata poco interessante la "comunicazione" fino a poco tempo fa.

Io l'avrei chiamata ad esempio, Facoltà di Manager Relationship, avrebbe sicuramente riscosso maggior successo.
E da laureati avremmo comuque potuto dire di essere dei "Manager" e non dei semplici "comunicatori"

L'inglese in un paese esterofilo come il nostro da sempre un valore in più!

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martedì 2 ottobre 2007

Essere i primi della classe significa essere primi nella vita?

Sto ascoltando su radio1, frequenza 87.50 a Roma, e si sta discutendo con l'esperto/a di turno e Enrico Ruggeri su un quesito amletico...chi è il primo della classe a scuola è anche primo della classe nella vita?

C'è un errore di fondo secondo me...che con gioia ho notato non appartenere solo ad un mio pensiero.
Leggendo il blog di cambiamondo mi sono ritrovato pienamente con un mio concetto basilare,elementare direbbe qualcuno...

Partendo dal concetto base, per cui i voti scolastici rimangono arbitrari e non esiste nessuna proporzione tra uno o l'altro soggetto, come si fa a dare un voto ad un alunno?
O meglio su cosa lo si valuta?Su una lezione imparata a memoria o se non proprio a memoria impata solo per fare l'interrogazione di turno senza lasciare traccia futura?

Perchè in effetti, tralasciando ogni demagogismo è di questo che si tratta...Gli alunni, i futuri cittadini immersi nella società del lavoro, come si fa a coinvolgerli in lezioni tediose, privi di attualità, di partecipazione ,di interazione...?

Non si fa altro che alternare riforme, inconsistenti, privi di verifiche sul campo del quale gli stessi insegnanti sono stufi e insoddisfatti, privi di creatività comunicativa...

Il ruolo di un insegnante è in primo luogo quello di comunicatore (dal latino COMMUNICARE ovvero far partecipe altri di una cosa) ma se invece il ruolo di insegnare significa solo passare dati da un punto A ad un punto B senza certificare "come" questi dati sono stati recepiti, significa che quello su cui si valuta è solo "quanti" (e non "come") dati sono riusciti a passare dal punto A al punto B.

Molti di voi risponderanno allora, "ma come si dovrebbe valutare?"...I modi alternativi sarebbero tanti, quali ad esempio prove di gruppo, anzichè interrogazioni(del quale non esiste nessun criterio di valutazione).

Le prove di gruppo sarebbero molto più interessanti e soprattutto interattive per gli studenti anzichè l'interrogazione, servirebbero per far capire che non interessa differenziare uno piuttosto che un altro alunno, ma che esiste la cooperazione, concetto quest'ultimo sottovalutato ma molto importante per una società...

Ci si abitua fin dalle scuola a far bene per se stesso, creando confusamente un concetto egoistico e poco produttivo nella società futura.

Prendere 10 in un interrogazione non dovrebbe aver valore se poi questo "10 " andrà a rapportarsi nella società con mille "4" e non riuscirà a rapportarsi...

Essere bravi(ammesso che il10 attesti la preparazione) per fine a se stesso, non ha valore in una società complessa dove l'interazione e la condivisione sono all'ordine di una società civile.

Oltretutto la differenziazione attraverso una valutazione individuale crea discrepanze"virtuali" tra i futuri "cittadini del mondo".

Se invece si imparasse, già a scuola, a saper cooperare, saper condividere, saper "interagire" forse sarebbe più produttivo che un "insignificante" quanto "svalutato" 10 in pagella...

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lunedì 18 giugno 2007

E' ora che anche noi cominciamo a dare i voti all'Università!

Ebbene sì, anche noi possiamo dare un giudizio sull'Università , su come la viviamo e su come ci appare...

Il test richiederà pochi minuti, ma saranno preziosi per una valutazione dell'Università VISTA DA NOI!


Non esitate a "DARE I NUMERI" anche voi!






Buona Votazione a tutti!!!

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Guida all'Università 2007/2008

E' uscita la guida all'Università 2007/2008 del Lazio

Potrete trovare tutte le Facoltà del Lazio, inoltre anche informazioni su Laziodisu l'ente per il diritto allo studio!

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venerdì 1 giugno 2007

Per tutti quelli che si chiedono: ma cosa fa un Laureato in Scienze della Comunicazione?

Questa è una classica domanda che , come abbiamo detto altre volte, ci stressa per tutta la nostra carriera Universitaria e non solo ...

La risposta la trovate

qui


Ottimo esempio di redditività e background accademico...in Scienze della Comunicazione , naturalmete!

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venerdì 4 maggio 2007

Ma che ci possiamo fare noi se "esto es un mundo difícil"?

Ecco come sempre l'ennesima inchiesta...

Non ce la faccio più a sentirmi dire da queste inchieste che il mio futuro sarà una vita in salita...




E' vero , ormai lo abbiamo capito , soprattutto sulla nostra pelle, che una Facoltà come Scienze della Comunicazione non è ancora riuscita ad integrarsi nell'immaginario comune e questo rende ancora più diffile farci capire.
Porto un esempio molto banale ma rappresentativo...Ieri sono andato da un ortopedico,Specialista, e non un medico semplice ma Professore,ciò significa che (almeno nell'immaginario comune) dovrebbe avere una bella cultura...naturalmente , come quasi sempre succede per mattere a proprio agio il paziente,mi chiede che faccio a Roma...Ero già pronto a tutto quello che mi sarebbe stato chiesto dopo la mia risposta, ovvero che sono uno studente di Scienze della Comuicazione, ma per l'ennesima volta ho voluto torturarmi...Appena risposto, dopo qualche secondo non potendone fare a meno,come se fosse una molla automatica, mi risponde...Ma si può sapere che cosa diavolo fate tutti voi che studiate "questa Scienze della Comunicazione", che fate aggiustate computer...!!!???


Ed io: Bhè non proprio...nel frattempo cercavo di capire come poter spiegare ad un Medico Professore quello che faccio...<<La comunicazione è tutto >> rispondo io come sempre quando mi rendo conto che chi ho davanti tanto non capirà mai quello che voglio dire perchè troppo ancorato alle sue idee...
La comunicazione pubblica rispondo nuovamente cercando anche di atteggiarmi!!Con poco successo visto le sue smorfie...
Alla fine per confermare il fatto che è difficile spiegare a chi è troppo ancorato alle proprie idee, mi dice a riguardo delle tasse aumentate...che anche io quando avrò il mio negozio di computer lo capirò!!!...















Esco dall'ufficio , e mi sono convinto di una cosa che è meglio cominciare a guardare se c'è qualche locale in vendita per il mio futuro negozio...di computer!
Magari che non costi neanche tanto...visto la nostra disoccupazione...

Ecco l'ho trovato !!!....





Piccolo, ed economico....

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