Rimango in ascolto....
Ciao Luca l'argomento segnalato è spigoloso e si presta facilmente a consensi, ma volendo essere più obiettivi possibile bisognerebbe considerare il fatto che NON è semplice per una persona "pubblica" e sotto i riflettori essere a disposizi...one "di tutti".
Non perchè la sua posizione di rappresentante del popolo NON lo preveda, ma perchè è chiaro che avere un confronto via-à-vis è un conto, avere un confronto "mediato" da un potenziale aggregatore di pensieri "politicamente contrari" non aiuterebbe al dialogo ma alla digressione spropositata e poco concludente.
L'utilizzo di strumenti web da parte di rappresentanti politici potrebbe essere utilizzato più come "termometro" delle idee e delle tensioni dei propri concittadini. Come strumento "strategico" per studiare e "relazionarsi" apoliticamente in incognito e non come "politico".
Inoltre personalmente non credo che utilizzare il web , e quindi internet, possa rendere il sistema più democratico ma semplicemente più flessibile e facilmente "collegato" rispetto all'utilizzo di altri strumenti o metodi di relazione.
Allo stesso modo NON credo affatto che il social sia per gli uomini ONESTI perchè PULITI e quindi non soggetti a critica popolare. Ognuno di noi trovandosi immerso in un sistema di relazioni e organizzativamente "collocato" in punti "di potere" ma non autarchici (anche se ben retribuiti) NON riuscirebbe a rendere più PULITO un malcostume di "pensare al proprio giardino" senza preoccuparsi delle conseguenze a livello sociale.
NON riuscirebbe NON perchè non vorrebbe cambiare il sistema dall'interno ma semplicemente perchè il sistema è strutturato in maniera tale da NON poter essere cambiato dal "singolo" e la sola opposizione indiviDuale NON otterrebbe un plauso ma un'esclusione dal sistema "politico-sociale".
Ecco perchè penso che se il web deve essere utilizzato lo si deve fare da privato che riveste il ruolo di politico MA NON DA POLITICO SOCIAL.