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giovedì 30 aprile 2009

Rubrica enogastronomica


du pass a gaì-11
Inserito originariamente da elle_effe
Nasce oggi la mia prima rubrica enogastonomica....

La potete trovare su the populi nella categoria Enogastronomica

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Quale città universitaria scegliere?



Da Post-it Davi



Per seguire l'articolo vai a questo post...

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mercoledì 29 aprile 2009

Come comprare l'informazione

micromega - micromega-online » 10.04.09 - La finta libertà nei supermercati online dell’informazione

Ho letto con piacere l'articolo di Carlo Gubiosa, di cui il link qui sopra.

Le nuove frontiere dell'informazione sembrano combattere contro il tempo e contro ogni forma di marketing.
L'esplosione dei social network ha illuso per qualche tempo che bastasse affidare al "popolo sovrano" la capacità di scegliere e soprattutto condividere l'informazione. In parte è vero, nel caos informativo c'è chi diligentemente seleziona informazione di qualità e la condivide sperando di ricevere altrettanta generosità "culturale". Si tratta dei famigerati news aggregator. La parola stessa descrive la loro funzione, aggregare notizie e quindi condividerle con il resto degli utenti.

Il risultato?

Condivisione delle notizie riprese su repubblica.it , post scritti autonomamente sperando di avere un ritorno di visibilità, scrivere ogni cosa contro Berlusconi o chi per lui centrando quindi il tema caldo su cui tutti vogliono sfogarsi....Tutto questo non credo sia Informazione ma "chiacchera da bar"

A questo si sono associati i più potenti social network che ne hanno fatto da cassa di risonanza...basta un "bottone" SHERE ON FACEBOOK, SHARE ON FRIENDFEED... ed il gioco è fatto. Ci sentiamo più liberi! Sentiamo l'informazione libera...

Quello che credo è che stiamo solo creando un circolo vizioso e maleodorante, fatto di falsa informazione a costo zero... Ecco il punto centrale di tutto! Fin da bambino ho capito che ogni cosa ha un prezzo, sia metaforico che materiale. La vera informazione ha un prezzo.

Credo che ce ne accorgeremo presto del fallimento di questi strumenti di condivisione e reputo vincenti idee come quelle di Spot.us dove l'informazione non si condivide ma la si finanzia liberamente affinchè rimanga pulita.

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lunedì 27 aprile 2009

I pedofili di Facebook

La Figuraccia Dell'Onorevole Gabriella Carlucci

Non riesco a trovare la soluzione giusta:

Ridere con le lacrime agli occhi o deprimermi per avere in Parlamento persone che pur non conoscendo ciò di cui parlano hanno il potere di proporre delle leggi.


Nel frattempo auguro a tutti voi che il vostro vicino di casa dopo avervi scoperto su Facebook vi incontri per scala e non vi saluti più!

E così la finiamo di utilizzare illegalmente internet

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giovedì 23 aprile 2009

Come diventare creativi

Cucinare in modi alternativi: zucchero filato in bicicletta - A Bagnomaria

E' davvero sorprendente come si possa stimolare la creatività in uno stato di necessità, forse è proprio quella la vera essenza magica che tutti i manager di successo vorrebbero avere: LA NECESSITà.

Come diventare creativi?

Io suggerirei, visti i risultati del link precedente:

Eliminando ogni strumento superfluo e lavorando con elementi base, cercando di trovare metodi di utilizzo .


La vera innovazione non è altro che la rimediazione di pratiche esistenti.

Provate ad approfondire l'argomento con la lettura del documento in pdf della prof.ssa Silvia Gherardi

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mercoledì 22 aprile 2009

rubrica la bussola: Come scegliere la facoltà giusta

Come scegliere la facoltà giusta

Da scolasticamente

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lunedì 20 aprile 2009

Cos'è il marketing politico

Berlusconi nell'emergenza Abruzzo ritrova il rapporto con il Paese - Politica - Repubblica.it


abruzzo, terremoto, vignetta,

Se ci fosse stato un luogo dove poter scommettere tipo la SNAI mi sarei giocato una bella somma...
Perchè?

Forse perchè studiando marketing e comunicazione certi fenomeni li percepisco in anticipo.
Nel campo dei media e della comunicazione bisogna saper percepire le minime variazioni, come in Borsa, ad ogni azione si attende una reazione controllata e studiata.

La tragedia di un evento è un ottimo "palcoscenico" per stare vicino ai cittadini. Ciò non significa che essere presenti sia opportunismo, questo non è possibile dimostrarlo.

Quello su cui posso discutere è sul piano della comunicazione.

In generale la classe politica si è "mossa" bene, ed i risultati numerici- percentuali non hanno tardato ad arrivare.

Quello che forse è mancata è stata una com-presenza tra i vari partiti.
Ogni politico arrivava sul luogo sotto i "riflettori pubblici" generando clamore, effetto di vicinanza

Ma perchè non si sono mobilitati insieme senza sottointendere gli schieramenti, dando maggiore forza e vicinanza al popolo distrutto?

Credo che in quel modo non si sarebbe potuto ben distinguere chi c'era e chi no.

Anche su The Populi - il nuovo web magazine indipendente

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martedì 14 aprile 2009

Il marketing intorno alla storia

Il mio dilemma è:

Può la storia diventare strumento di marketing di un territorio?


C'è chi della storia ne ha fatto una propria ragione d'essere, vedi città famose per i propri reperti archeologici.

C'è chi invece preferisce non dare troppa importanza ad eventi e reperti del passato.

Quindi quello che provo a lanciare in questa discussione è:


E' giusto dare valore ad un evento della NOSTRA storia ed attraverso strumenti di marketing dare ricchezza per al territorio?



La storia di cui parlo è quella dei misconosciuti "Campi di Marco".


Come ne sono venuto a conoscenza?

Come si legge nel sottotitolo del mio blog "La scuola è oltre le mura scolastiche" .

Ne sono venuto a conoscenza pernottando nel mio B&B preferito...Villa Lopez

Attraverso una chiaccherata la proprietaria del B&B mi ha fatto scoprire questo tratto della storia che non conoscevo assolutamente.

Essendo un appassionato nonchè laureato in Comunicazione mi domando:


E' giusto NON dar valore ad un evento della storia simile?

Oppure

Quali strumenti di marketing utilizzereste per un "prodotto" simile?

La mia proposta sarebbe:

1a FASE

Inidividuare prima di tutto il territorio specifico dell'evento della storia.

Creare dei servizi stampa per il ritrovamento dei reperti.

Dare consapevolezza ai cittadini del luogo di questa scoperta importante ( è attraverso loro che si può garantire l'eco della scoperta)

Dare notizia attraverso i comuni limitrofi di cosa sia quel luogo

Impiantare cartellonistica adeguata creando un percorso

Informare le scuole e quindi gli studenti;Far circolare il "prodotto" attraverso piccoli concorsi a tema sull'evento, stimolando magari le materie letterarie e di storia

2a Fase

Fornire i vari servizi, tipo B&B o ristoranti, di fascicoletti sulla storia di quell'evento

Creare eventi annuali sul luogo, come punto di ritrovo e di discussione

Utilizzare la stretegia dei souvenir e libri sulla storia del luogo e dell'evento in particolare

Invitare storici e letterati moderni per discutere di quell'evento.

Propagare la notizia attraverso il web.


Forse con questi e tanti altri piccoli stimoli si potrebbe dare il valore meritato ad un evento della storia rimasto sommerso.


Io provo a lanciare un input nei blog dei paesi più o meno limitrofi a Cittanova, Melito Porto Salvo e Reggio Calabria, lasciando un commento nei blog del network Blogolandia. Anche se non sono molto proficui di post magari leggono lo stesso la notizia e vorranno approfondire di più...

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sabato 11 aprile 2009

Il menù in 140 battute

Scrivi il menù in 140 battute | L'espresso

Mi piace l'idea di poter sfidarsi in cucina...soprattutto se l'idea è un mashup di tecnologia creatività e gusto...

Il concorso è quello linkato in cima, la mia proposta è stata:

SPAGHETTI UBRIACHI DI MELE

Provate a cucinarla...

Se vi piace potete votarla :-)

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venerdì 10 aprile 2009

l'innovazione nel marketing enogastronomico

Che sorpresa: l'uovo di Pasqua all'olio d'oliva - A Bagnomaria


Essere innovativi significa anche saper riprodurre con procedure nuove concetti, o in questo caso prodotti , che già esistono.

L'uovo di Pasqua con l'olio d'oliva è un ottimo esempio di strategia di marketing innovativa nel settore enogastronomico.

Perchè?

Perchè utilizza un evento per il lancio

Perchè associa due elementi vecchi in un formato nuovo

Perchè utilizza un prodotto, come l'olio, per dare nuova luce e nuove forme di utilizzo

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10 ebook da non perdere


Diarionascosto.it V.2.0 - I 10 migliori ebook gratuiti per imprenditori online e propietari di piccole imprese


Mi sembrava utile segnalare questa raccolta di ebook gratis nell'ottica della condivisione e nella diffusione del sapere libero.

buona lettura

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giovedì 9 aprile 2009

il marketing del terremoto

L'Aquila e gli avvoltoi - video - YouTube


Forse sarà una sterile polemica di un semplice neo-professionista della comunicazione.

Forse sarà che il marketing moderno NON guarda in faccia nessuno.

Forse sarà che "Advertising is Advertising"...

Forse sarà...

Quello che credo è che la comunicazione NON è una merce soprattutto se deve rappresentare un servizio pubblico di informazione.

Raccontare il proprio "servizio" attraverso il proprio successo è, secondo un mio parere, una caduta di stile tanto quanto quella di vendere la pubblicità prima del terremoto.

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Filmano sevizie su bambini Rom

La Guantanamo slovacca - Video - Repubblica Tv - la Repubblica.it

Quello che più di tutto stupisce è come si possa commettere atti simili e VOLERNE tenere memoria registrando tutto.

Quindi non è l'atto in se che mi rattrista ma la VOGLIA di voler tener traccia di atti vigliacchi.

Come se si volesse tenere un ricordo per i propri amici, parenti, o chissà, magari rivedersi "tranquillamente" seduto su una poltrona questo show dell'orrore.

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mercoledì 8 aprile 2009

Un media-aggregator per il terremoto

Apprendo tramite Stefano Epifani via FriendFeed che esiste una Mappa partecipativa che si concentra sull'evento terremoto in Abruzzo e prende forma attraverso la condivisione di informazione , notizie, numeri utili, mappe...etc


Per rimanere aggiornati esiste anche un Pulsante che vi permette di ricevere gli aggiornamenti.

Per chi volesse sapere a cosa serve quel pulsante date una breve lettura a questa pagina
Ma se nonavete voglia di leggere e volete avere una breve guida video...

eccovi accontentati

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lunedì 6 aprile 2009

La pubblicità prima del Terremoto

In una discussione di Michele Ficara si discuteva di:

Terremoto: spot pubblicitari prima dei video del terremoto su repubblica.it ... che brutta figura


C'è chi ribatte che NON è niente di strano ma che la colpa è da riferirsi ai sistemi informatici automatizzati....e poi "Advertising is Advertising..."



Io mi sono sentito di rispondere:


L'advertising non per forza deve sfruttare alcuni eventi per farsi vedere...anzi potrebbe subire una valutazione negativa...Non credi?...

Se io fossi un'azienda e mi vedrei inserito come sponsor di una tragedia mi vegognerei e mi preoccuperei dell'immagine della mia azienda....e sicuramente non mi fiderei più degli inserzionisti!

In pubblicità NON è importante l'essere visti ma ESSERE efficaci!



Voi che ne pensate?

E' giusto seguire le logiche pubblicitarie o cercare soluzioni magari più efficaci?

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La Bussola: Quale facoltà scegliere?


Quale Facoltà scegliere?
In quale città mi conviene frequentare l'Università?
Quale lavoro svolgere...

Queste possono essere alcune delle domande più tipiche dei ragazzi che vogliono proseguire gli studi oltre la maturità.

Con Alex abbiamo deciso di aprire una rubrica sul sito Scolasticamente.

La rubrica si chiama "La Bussola" ed è una rubrica di orientamento per i ragazzi.

L'obiettivo NON è quello di dare soluzioni ma di aiutare a trovarle da soli.

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sabato 4 aprile 2009

Blogolandia successo o insuccesso?

Blogolandia giunge a quota 500 “redattori”. Tra luci e (molte) ombre | Blogs4biz.info

Come si legge nell'articolo di Alessio Jacona, che ho avuto il piacere di consocere attraverso la prima edizione di BlogLab, l'ambizioso progetto Blogolandia sembra porre alcune alcune domande.


Essendo io un partecipante al progetto vorrei porre la mia opinione in merito.

L'analisi di Alessio Jacona è molto interessante perchè oltre ad essere un occhio professionista del settore new-media e giornalismo è soprattutto una visione di un navigante e potenziale lettore di un "servizio" generato dal basso.

Quello che posso dire della mia esperienza è che Rudy Bandiera, il quale gestisce il progetto blogolandia che è dello studio boraso, mi ha subito affascianto.

Io ho attualmente smesso di pubblicare articoli su Roma perchè non la vivo più come città, essendomi trasferito.

Posso confermare che Rudy è molto presente nella comunicazione interna. Secondo me svolge un ottimo lavoro all'interno della piattaforma. Sicuramente gestire 500 editori non è molto semplice e magari in quel senso bisognerebbe trovare una soluzione ideale per la gestione; ma il potere utlimo è sempre degli auori dei singoli local-blog. Come per dire il potere dello strumento è anche la sua debolezza.

Personalemente credo che la mancata realizzazione di un vero punto di riferimento per la costruzione dell'informazione dal basso localizzata sia dovuta anche alla natura gratuita del servizio.

Gli scrittori della piattaforma blogolandia lo fanno non sempre per motivi di cronaca ma molto semplicemente per l'ebrezza di diventare "sindaci virtuali" di un Comune. Svanita l'ebrezza svanisce anche la voglia di pubblicare.

Devo anche ammettere che tra tutti i Comuni di Blogolandia ci sono delle "isole felici" dell'informazione dal basso, come ad esempio il mio paese di residenza Sant'Agata di Militello.

In questo caso, come dicevo, gli autori del local-blog sono appassionati e professionisti del mestiere.

Ciò permette qualità e continuità di informazione.

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