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lunedì 30 giugno 2008

Cosa vogliono le aziende

Cosa vogliono le aziende.... e cosa serve per lavorare.

Ce lo spiega in maniera ottimale Giorgio.

Che distanza c'è tra la teoria e la pratica?

E soprattutto serve di più il titolo o l'esperienza?

Serve per di più un mix di elementi, ma come dice bene Giorgio molto spesso siamo "trainati" dalla teoria appresa tramite canali, più o meno, referenziati...ma la realtà lavorativa è più complessa del previsto.

Bisogna essere umili e saper fronteggiare le scommesse gioanliere con tenacia e forza di volontà...per irassumere in una parola ci vuole PASSIONE!

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domenica 29 giugno 2008

il senso della riflessione

"una buona conversazione ha presa: ci apre gli occhi su qualcosa, ci fa drizzare le orecchie. una buona conversazione lascia degli echi: più tardi, nel corso della giornata, nella nostra mente si continua a parlare; e il giorno dopo ci si ritrova ancora a conversare con quello che è stato detto.
... e' necessario ripensare a cosa è la conversazione. Il termine significa 'cambiare direzione con', tornare indietro, invertire il movimento, e probabilmente ha a che fare con l'andare avanti e indietro con qualcuno o qualcosa, voltandosi e dirigendosi verso lo stesso terreno dalla direzione opposta. Una conversazione fa cambiare direzione alle cose e per ogni conversazione esiste un 'verso' un rovescio, un lato opposto.
... per questo lo stile delle nostre conversazioni deve essere un po' sconcertante, cambiando la direzione prevista di un pensiero o di un sentimento. Ed è per questo che dobbiamo parlare con ironia, e perfino con scherno, con sarcasmo. magari scioccando anche: perché la coscienza arriva attraverso un piccolo shock di consapevolezza, tenendoci sul filo, acuti, desti, e un pochino di traverso."


Via [ Roberta Buzzacchino]

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sabato 28 giugno 2008

L'imperativo è: Laurea subito!



Laureati subito Laureati subito Laureati subito Laureati subito Laureati subito Laureati subitoLaureati subitoLaureati subitoLaureati subitoLaureati subitoLaureati subito Laureati subito Laureati subito Laureati subito Laureati subito Laureati subitoLaureati subitoLaureati subitoLaureati subito Laureati subito Laureati subito Laureati subitoLaureati subito Laureati subito Laureati subito Laureati subito Laureati subito Laureati subitoLaureati subitoLaureati subito Laureati subito Laureati subito Laureati subito Laureati subito Laureati subito Laureati subito...


Mi sembra di essere stato chiaro no?


Chi avesse dubbi mi faccia sapere...

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giovedì 26 giugno 2008

ALCUNE (PRIME) RIFLESSIONI SULLA SCUOLA

Il laboratorio sta nascendo e lo sta facendo con un "capitale umano" elevato.

Ecco alcuni estratti di riflessione tratti dal mio laboratorio riflessivo che utilizzerò per la mia tesi:


Credo che la chiave di volta sia proprio quella di non guardare a ciò che succede (= il nuovo) in termini di differenza con il "vecchio" perchè ci precluderemo di capire la vera natura del nuovo. Ma i nostri schemi mentali e concettuali sono molto difficili da rimuovere. Il fatto di poterli, almeno, riconoscere anche attraverso pratiche riflessive, sarebbe un buon punto di partenza

GIANNI ( laboratorio riflessivo di Daniele)

Mi domando anche se molto "mal di scuola" (anche da noi all'Università) non dipenda dal gap tra un modo obsoleto di fare cultura e le potenzialità che i giovani oggi intuiscono esservi (magari in modo istintivo e maldestro)
FRANZISCUS

"La scuola è come un grande circo: c'è chi fa il suo numero sulla pista, lasciandosi prendere dall'interpretazione, in attesa dell'applauso finale e tutt'intorno c'è il pubblico che assiste allo spettacolo. Ma il pubblico è esigente e non sempre l'artista lo soddisfa"
ANNARITA

Al computer mi sono avvicinata come autodidatta e subito mi ha affascinato per tutte le sue potenzialità: pian piano l'ho inserito nella didattica, è diventato strumento di condivisione di esperienze e mi ha permesso di trovare in rete persone meravigliose che mi hanno aiutata a a crescere sia culturalmente che professionalmente.
FRANCESCA

Sento di avere una big picture in mente che ha bisogno però di piccoli e quotidiani passi per essere realizzata.
Uno di questi passi è la riflessione costante sul mio lavoro. Il blog lo permette alla grande, ed è questo il taglio che ho voluto dare al mio.
DANIELA CALLEGARI

Cerco in primo luogo, ho sempre cercato, di trovare motivazioni personali. Sono convinta che se non ne ha l'insegnante, mai potrà trasmetterne agli alunni. E, hai voglia di attribuire le responsabilità allo Stato, pur reali, che con le sue scelte non motiva…., ma siamo qui, la scuola la facciamo noi, giorno per giorno.
GIOVANNA

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martedì 24 giugno 2008

Come aumentare la propria autority e popolarità sul web

Aumentare Authority di Technoraty | Esperto Seo

Grazie ad esperto Seo, che consiglio a tutti si seguire, ho scoperto un modo semplice per rendersi visibili (più visibili)...

I passi sono indicati sul suo post(link iniziale)

Copiare la lista dei link qui sotto e segnalare al post il vostro post con tanto di link!

Che ne dite?

Provate!

Brad Blogging.com - Daily Blog Tips For The Masses


2. Daily Blogging Tips At The Daily Rambler

3. Blog Chews - Blog About Anything

4. Steve v4.6 - Big Made Small

5. GIVEAWAY CITY

6. Indo Contest.com - Find the Latest Contest Here

7. POTPOLITICS-We Smoke the Competition

8. ATA - AskTheAdmin.com

9. Dolly’s Daily Diary

10. The Tech Juice - Tech Tips And More

11. Wendy’s OBA, Blog Tips & Tricks

12. Wendy’s Reel - Fact And Fancy

13. A Grateful Heart

14. 50+Whatever..Just some Ramblings in Life

16. The Blog for DesignCreatology

17. Contest Whiz - The Blog Contest Expert

18. About Blog Contests

19. Esmeraldasblog - Como aumentar la Authority de Technorati

20. Best Widgets for free - Blog Widgets

21. New life by Pitonizza

22. Todo Seiya - Como aumentar la Authority de Technorati

23. Blog for Spanish Readers

24. The Blogger And The Blog

25. Hero Help

26. Makmalcyber

27. Forex Study

28. Techyplus

29. 8

30. Darn Good Reviews

31. Blogger Tips - DotBlogger

32. Lilyruths This and That

33. That Blog 4 Me

34. Pinoytek - Make Money Online and SEO Blog

35. Snigit(blogspot)

36. Snigit(.com)

37. Best Of The Web

38. Swat the Fly

39. Area3000

40. Shut Up And Eat

41. Find Torrent Blog

42. Cebu in the World

43. Web Design

44. Trestin Adventures

45. Ask Trestin

46. Trestin Autobiography

47. Trestin Ideas

48. Trestin Gallery

49. Trestin Games

50. Trestin Hall Of Fame

51. Trestin History

52. Parnell Forever

53. Trestin Political

54. Trestin Spiritual

55. Trestin Sports

56. Trestin Store - Yep, Each One Of These Are Different Blogs.

57. The Ordinary Agung

58. Il blog di Luca Marchi

59. What About Brazil?

60. Shri Rada Blog

61. Hawaiian Travel Blog

62. Hawaii Cruise Superstore

63. GadgetHeat!

64. Over The Sky

65. Yavinator log

66. I Travel to Work do you?

67. The Home Page of Tony Smith, Writer of Comic Books, Articles & Screenplays

68. Ultimate Credit Online

69. The Rhythm of Write

70. A Hoosier Family

71. Analyzed Marketing Solutions

72. O2S Media

73. Project Swole - Fitness and Nutrition

74. Life is simple, Don’t make it complicated

75. Yet Another Blog from Marco Ciacci

76. Freebies, Making money and More

77. Babysitter On Board

78.Vhiel’s Corner

79. Anything and Everything in Between

80. Designs By Vhiel

81. Can of Thoughts

82. Only in Silence

83. Everything Nice!

84.Reference Notes

85. It’s a woman’s world!

86. Ramki’s Blog

87. THE MOM WITH BROWNIES

88. Picture Clusters

89. Maiylah’s Snippets

90. My Wanderings

91. Confessions of a Supermodel Wannabe

92. Tiklaton: We are the Witness!

93. Aeirin Collections

94. The Big Dog

95. O’Joy of my life…

96. Through the Rain

97. More Than A Mom

98. Say Cheese

99. The Journey

100. Photo Hook

101. Life Quest

102. Dew Drops - Making Sense… Somehow

103. The Small Business Marketing Blog

104. Konaini Blog

105. Esperto Seo

106. studentefreelance



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Errori esami maturità

Non è nuova la notizia tratta dal messaggero e riportata anche da Alex, ERRORI NELLA PROVA DI GRECO E DI ITALIANO...

In più, come sempre, dopo poco tempo dall'uscita del compito di matematica i problemi erano già in rete!

Ma nessuno si è mai posto a riflettere su questi casi?

L'esame di Stato, come prova per ricevere un titolo...Ma che senso ha?

Continuerò a domandarmelo per tutta la vita.

C'è bisogno di un test per valutare un ragazzo dopo 5 anni di lezioni, interrogazioni, vita in classe?

C'è bisogno di una giuria per dare credito a quello che è stato svolto in un corso di 5 anni?


Ma soprattutto, fare un compito scritto sulla basi dei programmi che dovrebbero essere svolti( che non si riescono mai a finire) è altamente ridicolo.

Se una classe non è riuscita a svolgere tutto il programma proposto dal Ministero, la colpa di chi è?

Dei ragazzi? Degli insegnanti? O degli organi competenti che non riescono a percepire le difficoltà poste dal sistema scuola?

Si è ritornato a parlare di merito.

Ma voi credete davvero che senza un sano ringiovanimento delle strutture e del sistema scolastico stesso possa esistere MERITOCRAZIA?

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lunedì 23 giugno 2008

Inizio percorso riflessivo

Annuncio a tutti che oggi è ufficialmente iniziato il mio laboratorio riflessivo sull'attività dei docenti nella loro pratica professionale.

Ho iniziato una community su Ning che si chiama: Squola... tecnologiescuola.ning.com.


Visita squola



[...]La cosa che mi interessa analizzare è come la pratica professionale dei docenti (parte di essi) stia trovando nuove strade di apprendimento ed interazione.
Anche attraverso l'uso dei blog.

Partendo quindi da una riflessione di Shon riguardo "L'apprendimento riflessivo" useremo questo luogo virtuale per conoscer-ci e per conoscere le nostre pratiche.

Il laboratorio creato è una simulazione di come potrebbe avvenire questo processo ma soprattutto SE PUò AVVENIRE ATTRAVERSO LA RETE![...]

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sabato 21 giugno 2008

La ragazza uccisa 100 volte

Indagati i familiari di Sollecito Volevano manipolare le indagini - cronaca - Repubblica.it

Dal titolo del post potrebbe sembrare un giallo da best seller...ed invece è un giallo che ritrae una realtà crudele, folle, perversa.

Si tratta dell'ormai noto giallo di Meredith.

Questa volta però si tratta di protagonisti secondari della storia. Secondari ma, a quanto pare, influenti!

Soliti escamotage per abissare prove, capovolgere verità corrompere le più alte cariche dello Stato.

Ma la cosa che più mi fa rabbrividire è: Ma i genitori di Meredith, in tutto questo casino, cosa mai potranno pensare? Cosa potranno pensare della nostra osannata terra?

Cosa penseranno di noi all'estero, anche in casi come questi?

Un tenente dei carabinieri che spavaldamente dichiara al telefono di non essere sottocontrollo, un padre che cerca di avvisarla delle possibili intercettazioni, un politico che chiede "una mano" al tenente...Un avvocato "trentapalle"....politici colecati più o meno direttamente con la famiglia Sollecito...

Ma in che mondo viviamo???'


Ma poi dico: Hanno arrestato i più potenti e feroci boss mafiosi tramite intercettazioni... ed ancora si casca nel tranello delle intercettazioni, pensando di non essere ascoltati dopo aver commesso un delitto???

Ingenuità o mediocrità cognitiva??

A voi la risposta!

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giovedì 19 giugno 2008

Mi sento Badabum Cha Cha

Marracash - Badabum Cha Cha [Video e Testo] » NonDireMaiVideo

E' un periodo di grande forza di resistenza.

Forza di resistenza nel superare gli ultimi esami, forza di resistenza nel spaer governare i punti interrogativi del futuro prossimo...

Ho trovato questo video-canzone che mi ha ridato un pò di carica...giusto per riprendere il libro in mano!!

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martedì 17 giugno 2008

Come avere la pillola del giorno dopo


Ho scoperto tramite Catepol un servizio di assistenza sanitaria di pronto soccorso.

Si tratta di un servizio che offre assistenza( per ora solo a Roma e Milano) ai giovani per ricevere la ricetta medica della pillolla del girono dopo.

Come fare?

Bisogna chiamare :

A Roma il numero 333 9856046 tutti i giorni feriali dalle 09:00 alle 19:00, e non stop dalle 09:00 del sabato mattina fino alle 09:00 del lunedì mattina.

A Milano il numero 345 5011223 non stop dalle 18:00 del venerdì pomeriggio fino alle 08:00 del lunedì mattina.






Per fare in modo che il servizio venga conosciuto da quante più persone possibile, e quindi per far sì che possano usufruirne in tanti, chiedo a tutti di aiutarci a diffondere la notizia; ecco quello che puoi fare per dare una mano:

  1. se hai qualche minuto di tempo, fai un post sull’argomento, mettendoci dentro un link a questa pagina;
  2. scarica a questo indirizzo il codice per mettere sul tuo blog il banner che pubblicizza l’iniziativa;
  3. chiedi a tutti i blogger con cui sei in contatto di darsi da fare anche loro.

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venerdì 13 giugno 2008

APPROCCIO LOGICO-RIFLESSIVO

In seguito alla pregiatissima analisi proposta da MSsenzafiltro ed emmart è stata stimolata la mia curiosità di analisi.

E' palese che il campo di ricerca da loro analizzato è quello di mio interesse ed è per questo che porgo la mia "maliziosa" curiosità di sapere...

Quanto la riflessività di tali attività di blogging riesce e produrre e generare conoscenza?

Come è quantificabile il valore aggiunto dato dalla condivisione, se tale può essere considerata questa attività, attraverso il libero scambio di comunicazione intermediata?

Sono in una fase critica di analisi, non molto strutturata a dire il vero... e forse anche per questo che pongo queste domande.

Il punto è: Basta una narrativa di eventi e scambio interpersonale mediato per generare riflessività o serve un "circuito" generatore di riflessività?

Se il circuito di rifelssività rimane aperto, quanto è possibile rimanere in tema e valutare il progresso riflessivo.

Le comunità di pratica proposte da Wenger hanno o non hanno il vincolo di chiusura della comunità per generare apprendimento. E quanto questo apprendimento può dirsi illimitato e generativo nel momento in cui la comunità e chiusa.

Mi trovo di fronte ad un paradosso. Se la comunità e chiusa anche l'apprendimento è finito, se la comunità è aperta si ha la generazione di apprendimento accrescitivo ma con il rischio di non poter essere tracciato...

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giovedì 12 giugno 2008

La computerizzazione delle scuole

“Il computer, inserito in questi ultimi anni con massicci investimenti un po’ in tutte le scuole del mondo, non è stato determinante per la trasformazione dei parametri dell’ambiente scuola, finendo per collocarsi disciplinatamente sui banchi di un’aula divenuta “laboratorio di informatica”. Tuttavia, mentre la scuola fagocitava i nuovi media restando sostanzialmente uguale a se stessa, intorno la società subiva un processo di mutamento continuo e profondo, tanto da non poter più essere riconosciuta nei suoi principali aspetti. Trasformazioni così radicali e rapide, tutte dipendenti in modo più o meno diretto dalle tecnologie, indicano la necessità di un altrettanto radicale cambiamento nell’istruzione.”

Giovanni Biondi,“La Scuola Dopo le Nuove Tecnologie” (APOGEO 2007).


Mi sembrava molto significativo questo passaggio. Non è la scuola che deve cambiare, è il modo di rapportarsi alla scuola che deve allinearsi con i pocessi di cambiamento.
Si fa ancora troppa fatica a distinguere la scuola da qualcosa che va oltre l'edificio scolastico.

La scuola NON è l'edificio scolastico.


Da qui nasce quindi l'esigenza di utilizzare linguagggi diversi da quelli canonici. Se al di fuori delle mura scolastiche i processi si sono velocizzati, non si può far finta che non sia così.

La prima innovazione, forse, prima ancora che tecnologizzata, dovrebbe avvenire "svecchiando" il concetto della scuola.
Perchè è inevitabile che fnchè si avrà un concetto negativo dell'edificio scolastico e del significato intrinseco che la parola suscita, e quindi dell'ambiente in cui avviene il rapporto tra discenti e docenti, sarà difficile che i ragazzi percepiscano anch'essi la necessità di cambiare metodi di apprendimento.

Dico questo in seguito alla giusta supposizione, dopo alcune ricerche(Landri 2000),che il prof. Consoli fa nel suo libro "Le mode professionali", in cui mette in luce un aspetto non sempre scontato, in cui sono spesso gli allievi stessi se non anche i gneitori a disconoscere la necessità di un cambiamento. Sono restii alle innovazioni in ambito didattico.
I motivi possono essere il fatto che le innovazioni in ambito didattico hanno bisogno di non poco tempo per essere assimilate e passare la fase di rodaggio, ma anche il fatto per cui è più "economicamente" vantaggioso uitlizzare i vecchi strumenti didattici, già appresi collaudati e fatti propri con tutte le contraddizioni, anzichè utilizzare nuovi strumenti con il rischio di non riuscire a governarli.

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lunedì 9 giugno 2008

Giocare all'interno del corpo umano

un divertente videogioco all'interno dell'uomo

Un modo per distrarsi...entrando con un robottino dentro il corpo umano e giocare con dei giochi di intelligenza!
Niente male!

Il gioco qui

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Come essere interattivi senza un computer...

Inglese alle elementari

Non posso fare a meno di elogiare la creatività e la voglia di trovare nuove strade per l'apprendimento interattivo.

Una dimostrazione empirica che l'interattività non è data solo e solamente da un computer.

E' la nostra mente, prima di tutto, ad essere stimolata all'interattività, sono le nostre menti che si devono inter-attivare!

Complimenti- complimenti- complimenti!


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domenica 8 giugno 2008

“Avete una domanda da ‘porci’?”, il primo libro blog che dialoga con i giovani .

“Avete una domanda da ‘porci’?”, il primo libro blog che dialoga con i giovani

Mi piace pensare che il mondo della scuola abbia le sue eccellenze.
Mi piace pensare che le eccellenze della scuola non siano dovuto alla quantità di conscenze possedute ma dalla qualità delle conoscenze e di come queste qualità vengano messe in gioco per ri-generarle in maniera continua...come se in questo ambito il moto perpetuo esistesse davvero, senza nessun attrito tale da far perder informazione. Ri-generarla si, perderla no.

E' un cambio di prospettiva, un cambio di posizione. Fare quello che ha fatto il prof Tino Bellisario è semplicemente un cambio di visuale...E' come se avesse spostato la cattedra dalla parte frontale degli alunni al centro degli alunni dove gli alunni stessi facevano da corollario al suo modo di insegnare!

Raccontare la sessualità dei ragazzi vista con gli occhi dei ragazzi...nessuno ci aveva mai provato, eppure bastava poco, bastava semplicemente spostare la posizione di osservazione!


Ottimo esempio.

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INSEGNARE E COMUNICARE LA ‘SCIENZA IN AZIONE’

Massimiano Bucchi: INSEGNARE E COMUNICARE LA ‘SCIENZA IN AZIONE’

Via [educity]

Nell'articolo di Massimiliano Bucchi si mette in risalto come i vecchi sistemi di accesso alla conoscenza siano stati rivisitati...

Con ciò non significa che i vecchi sistemi siano fallaci o poco utili, è solo che seguono una linea temporale continua, mentre i nuovi mezzi di accesso alla conoscenza permetto una visione tridimensionale, una mappa concettuale fatta di profondità ed anche di buchi neri, perchè no!

Come appena detto, non si tratta di giudicare un sistema meglio dell'altro , si tratta di concepire che i sistemi sono diversi, e per comunicare bisogna che questi due sistemi trovino un punto di connessione o avvicinamento.

Onde vitare scene simili...







Non è più possibile insegnare utilizzando solo testi cartacei senza nessuno spazio di "navigazione" oltre il testo.

La realtà è che non tutti, o forse è meglio dire, solo "una dozzina" , come direbbe Einstein, è in grado di avere una prospettiva diversa dal solito mal-costume didattico e di insegnamento.

Mi sembra calzante anche una riflessione del Prof. Giuliano riguardante appunto questo tema.

Il prof. Giuliano dice:

Le vecchie gerarchie della conoscenza sono saltate d’un colpo per approdare alla trasversalità, alla simultaneità, alla velocità e qualche volta anche ad una certa approssimazione, che però non è sempre un difetto se ci permette di lanciare uno sguardo sul futuro e sull’innovazione. Purché poi, a un certo punto, subentri il momento della documentazione e della conferma empirica.



ed ancora:

Noi dobbiamo metterci nella giusta disposizione d’animo per apprendere, cosa che non è facile per chi è abituato a impartire delle lezioni.


Ecco, credo sia proprio questo che bisognerebbe fare...cercare di osservare da punti di osservazione diversi dai soliti schemi mentali!


Magari anche in modi che potrebbero sembrare inopportuni...è solo questione di punti di vista!


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La scuola NON come l'edificio scolastico

Ciao Emanuele,

Mi fa piacere la tua risposta.
Anche tu sai qual'è, più o meno, la mia posizione in merito alla scuola...

Ma divergo da te su un punto.
Non credo che i docenti riappropiandosi del potere di giudizio possano migliorare le cose, anzi!

Forse l'errore sta proprio in questo passaggio, quando si è pensato che si potesse continuare ad usare vecchi sistemi di approccio all'apprendimento sui ragazzi, non accorgendosi che i ragazzi con cui agivano erano molto più informati di prima.

INformati ma anche dis-informati...

Come ripeto spesso il crack della scuola è avvenuto proprio in quei mitici anni 80, dove in Italia è accaduto un pò di tutto e che oggi se ne respirano le conseguenze...

Far entrare nella scuola persone solo per occupare un posto di lavoro come se fosse una fabbrica ha appiattito il ruolo dell'insegnante, sgretolando sempre più il suo ruolo prima ancora che la suo professione...

Per non farla troppo lunga, quello che voglio dire è che bisogna cercare di riallineare il dislivello che esiste tra la parte docente e la parte discente...

Forse le innovazioni arriveranno dall'esterno, ma in qualche modo dovrà avvenire qualcosa, altrimenti la scuola subirà una squalifica poco redditizia...

La verità è che i ragazzi non credono nella scuola, e capisci che questo è un danno per tutti...

Bisogna che i ragazzi percepiscano la scuola NON come l'edificio scolastico ma come luogo di apprendimento che va oltre le mura scolastiche e che si mantenga sempre acceso...

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sabato 7 giugno 2008

Un condizionatore d'aria 2.0...fatto in casa

Giorgio Tomassetti: Come costruire un semplice condizionatore

Grazie a Giorgio ho scoperto un videotutorial(molto semplice e breve) su come costruire, in caso di necessità, un ottimo condizionatore d'aria in pieno stile 2.0!!!ehehehe...



USB Air Conditioning - video powered by Metacafe



Ottima segnalazione Giorgio!

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Come apprendono i "nativi" digitali a scuola?


Sarà ormai noto a tutti che il mondo della scuola sta vivendo un periodo di "dislessia".

Si opera su livelli di apprendimento diversi con lo svantaggio di non incontrarsi mai.

I metodi di insegnamento sono rigidi e la motivazione dei ragazzi scarsa.

Nessuno sembra poterci fare molto. La risposta più ovvia e banale che ho sentito dire finora è stata: Ai miei tempi si aveva più rispetto per la scuola, adesso questi ragazzi non hanno più valori!

A prescindere dal fatto che ogni generazione ha un punto di rottura con la generazione precedente, immaginimaoci quando le genrazioni di distanza tra un alunno ed un docento sono più di una cosa può accadere.

Ma non si tratta di semplice distanza cronologica, ma di un qualcosa di più.

Si tratta di una distanza sistemica, di percezione dello spazio geografico di riferimento.

Chi ha avuto la sfortuna/fortuna di nascere negli anni 80 ha vissuto quella che gli studiosi chiamano l'era dei nativi digitali, ovvero coloro i quali sono nati di pari passo con i media digitali.

Questo ha comportato uno squilibrio tra la parte insegnante e la parte docente, soprattutto per le ultime leve di questi anni.

La continua accellerazione del tempo e dello spazio ha dato modo ai ragazzi di avere un senso dell'orientamento del tutto diverso da coloro che "pretendono" insensatamente di inculcare o inalare loro dei concetti basati su una struttura rigida e poco interattiva.

E' come se si parlasse con due sistemi di comunicazione diversi, uno analogico e l'altro digitale.

Uno lento e l'altro veloce.


Per non farla troppo lunga...voglio arrivare al dunque.

Quello che ho scoperto è un progetto nato per far fronte a questo dislivello sistemico.

Si tratta del progetto Taccle (Teachers’ Aids on Creating Content for Learning Environments) trovato su NuoviAbitanti.

Il progetto mira a dar una chiave di lettura ai docenti che si trovano in difficolta con il inafferrabile(almeno per ora) avanzamento tecnologico da parte dei discenti...

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venerdì 6 giugno 2008

Grande Fratello is Now!

Grazie a GeekSource sono venuto a conoscenza di un "luogo" dove è possibile osservare altri "Luoghi"...

Il tutto grazie allo streming ed a un WebCam...

Si chiama CamHacker , ci sono 15 Tag/categorie dei luoghi in cui è possibile buttarci un'occhio...qualora foste interessati...

Ecco cosa sta accadendo ad esempio in University of Sunderland

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giovedì 5 giugno 2008

Employer Branding. Il valore delle Umane Risorse

I talenti e il recruiting 2.0

Siamo in una fase storica in cui le aziende hanno cominciato a rivedere meglio quali sono gli obiettivi primari per il loro sviluppo e come poterli gestire.

Tra gli obiettivi portati in luce c'è fortemente la necessità di creare un valore aggiunto proveniente dal proprio interno: si tratta del potenziamento e della valorizzazione delle risorse umane.

Si ha necessità di maggiori competenze, maggiori potenziali, e le aziende stanno provvedendo a saper valutare la risorse di cui dispone e di quelle che dovrà assumere sotto un profilo che oserei dire più "umano".

Il vero valore aggiunto delle aziende sono le persone che compongono l'azienda, e più il personale sarà motivato e competente maggiori possono essere i margini di sviluppo.

Ecco quindi il motivo dell' Employer Branding.

Le aziende cominciano a muoversi ed a monitorare anche la parte abitata della rete, il profilo di un aspirante professionistaviene valutato anche in base alla capacità di quest'ultimo di sapere gestire e cavalcare il web 2.0.

Ecco quindi la necessità da parte dei neo-laureati di dover cominciare a insersi nei vari social network, non tanto per essere ricercati quanto per poeter mettere alla prova le proprie competenze.

Sarebbe interessante sapere quante aziende e soprattutto in che modo percepiscono "realmente" questa necessità, e soprattuto cosa fanno per sopperire la mancanza di competenze, che loro stessi lamentano, da parte dei neo-laureati.

La cosa di cui tutti sono certi, o comunque hanno percezione, è che l'Università non prepara il capitale umano come loro desidererebbero. L'Università lamenta invece la poca vicinanza da parte delle aziende al mondo dei ragazzi...

Qualcosa sembra si stia cominciando a muovere, dattati anche dalle necessità di rinnovamento e capitale umano competente...

I progetti tesi a sopperire queste mancanze ci sono, forse ancora in maniera frastagliata e poco organizzata...Ma noi siamo ottimisti!

Vi propongo in ultimo il simpaticissimo video prodotto da THINK COMMUNICATION in cui si parla appunto di questa tematica così interessante.


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mercoledì 4 giugno 2008

Quali tecnologie per la didattica?

Quali tecnologie per la didattica?

L'industria del web ci ha fatto credere che le informazioni, le vere informazioni, quelle delle persone e non dei media tradizionali, passano solo sul web...Peccato che non insegnano la metodologia giusta per cercare le informazioni.

Più o meno la stessa cosa accadde nella scuola, quando cominciarono a fiorire futuristici scenari di apprendimento virtuale, e-learnig, videolezioni...ecc..ecc...

Tutti noi sappiamo quanta vita breve ebbero tutti i progetti che avrebbero dovuto rivoluzionare la vita della scuola.

Sta accadendo ultimamente lo stesso anche con il web in ambito didattico.

Giustappunto sto facendo una tesi a riguardo, che analizza proprio questo aspetto.

L'innovazione in ambito professionale della scuola può ridursi al semplice utilizzo di strumenti web?

Io credo fortemente di no...ma steremo a vedere alla fine della mia ricerca.

Propongo(grazie a catepol) un divertente video in cui si presenta ciò che accade nel momento in cui si utilizza la tecnologia senza metodologia per apprendimento...


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Come e quante calorie dobbiamo consumare al giorno

Ho trovato molto interessante l'articolo proposto da psichesoma, Calcola quante calorie, dove è possibile sapere in maniera semplice di quante calorie necessita il nostro organismo.

Ho inoltre rilevato una specie di weightsharing. Un calendario dove è possile condividere il proprio pesoforma con altre persone.

Utile per rapportarsi con altri casi simili al nostro e per utilizzare loro come il nostro specchio virtuale, di come gli altri ci vedono...

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L'eco delle origini

Grazie a Webvillage scopro che esiste un posto nell'infinito mondo di Internet in cui è possibile ascoltare l'eco dell'infinito universo...

L'eco dell'inizio di tutto(in base a quello che ci è possibile sapere)...

Ma avete mai provato ad immaginare cosa possa essere successo nell'istante del cosiddetto Big Bang?


C'è stato l’astronomo John Cramer dell’Università di Seattle (USA) che ha pensato bene di rendere udibile a noi umani L'ECO PRIMORDIALE di tutto quello è esistito ed esiste tutt'ora?


Vi lascio con una domanda:

Ma secondo voi che differenza esiste tra l'universo, come noi lo conosciamo, e il virtuale?

D'altronde tutte e due sono un qualcosa che va oltre la nostra "umana" comprensione.
Secondo voi potremmo dire che l'universo, come noi lo conosciamo, è virtuale?



Vi lascio la visione di un affascinante quanto esplicativo video sul Big Bang

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Sei un food blogger ?

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