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mercoledì 30 gennaio 2008

Discussione tra studenti: i mali della scuola

I mali della scuola. Questo è il tema della nostra (mia e di altri due utenti di blogstudenti) discussione sulla nuova Community. Sperando che la discussione si infoltisca anche degli "altri" pareri...

Quali sono i mali della scuola, come poterli analizzare, come poterli arginare, come poterli...come poterli e basta!Poterli nel senso di"Come possederli", governarli.

Tutto questo analizzato dalla parte interna della scuola: dagli studenti. Anch'essi hanno diritto e dovere di essere ascoltati. Sono loro/noi col nostro occhio ingenuio a dover dare le nostre considerazioni in merito, noi dobbiamo creare il diagolo insieme ai dirigenti e agl i insegnanti.

Concludo che sia una discussione da seguire per poter sapere che ne pensono gli studenti in merito al tema.

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lunedì 28 gennaio 2008

scuola 2.0 e il deschooling

Leggevo un articolo scritto da Anto' stuff e devo dire che tocca un punto importante riguardo al processo di scuola 2.0 che sembra delinearsi in questi ultimi anni.

Nell'articolo si parla di deschooling ovvero il processo di "descolarizzazione" della scuola.

La scuola in quanto ambiente istituzionalizzato o meglio "burocratizzato" sarebbe incompatibile con i cambiamenti apportati da un ambiente libero, quali ad esempio il web 2.0.
Questo è quanto afferma Stephen Downes.

Io sono in parte d'accordo con quanto detto, sul fatto che la scuola è un ambiente troppo burocratizzato per apprendere ed integrare i processi dell' "apprendimento libero", ma è anche vero che esistone delle realtà come quella portata a testimonianza da annarita per cui non è la scuola(come istituzione) che integra i processi del "apprendimento libero" attraverso strumenti come il web 2.0 ma sono gli attori interni che la praticano che integrano indipendentemente dalla struttura le funzioni permesse dal web 2.0.Ad esempio i blog didattici, nati non per cambiare la scuola ma per dare un supporto, strumento di fruizione diverso sia alla pratica stessa che ai beneficiari, i quali usano tali mezzi per apprendere e comunicare diversamente.

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lunedì 21 gennaio 2008

La scuola cambia?

La domanda che mi pongo da tempo è: La scuola sta cambiando?O sono coloro i quali la vivono che tendono a distaccarsi dalla pratica "istituzionalizzata" creando qualcosa di nuovo?
E' innegabile che il web 2.0 abbia dato un contributo notevole a chi voleva e vuole fare networking intorno ai temi riguardanti la scuola. Ne parla molto bene di questo Antonio Sofi, anch'egli docente-blogger.

Ma ne potrei citare tantissimi di docenti-bloggers che da circa 5 anni si sono e si stanno applicando in questo nuovo movimento o moda.
La differenza sostanziale tra un movimento ed una semplice moda è che mentre il primo nasce da un conflitto ed è generato da una utilità di fondo, la moda per definizione non è utile. Ross infatti afferma " Il progresso segue le linea del beneficio sostituendo sempre ciò che è meglio si adatta non torna mai su se stesso. La moda invece si muove a cicli"

Il prof. Francesco Consoli, da qualche tempo anche lui docente-blogger, sostiene una tesi sul suo libro Le mode professionali , per cui dice che :

La tesi che sostengo è che l'adozione di una moda può essere interpretata come una partecipazione, nella forma del coinvolgimento individuale, ad un movimento collettivo[...]
La maggioranza degli studi sulla diffusione delle innovazioni parte dal postulato che il movimento collettivo sia la risultante di una molteplicità di decisioni non solo individuali, ma "private".[...]
La pratica professionale e organizzativa è il luogo dove avvengono le scelte. Tale luogo anche per il suo carattere tacito ed implicito, può essere considerato come uno spazio privato all'interno del pubblico nel quale rientra pur sempre l'impegno lavorativo e professionale. Ciò è tanto più forte tanto più la pratica del professionista si sviluppa in un rapporto diretto e coinvolgente con i propri utenti al riparo dalla visibilità diretta degli altri colleghi.
Penso al caso degli insegnanti della scuola: la quotinianità del rapporto, il carattere meno specilistico dell'intervento e l'elevata eterogeneità degli studenti, la complessità delle decisioni e delle valutazioni da prendere quotidianamente a livello di individui e di gruppi lasciano un margine rilevante alla discrezionalità personale nella gestione della pratica.[...]
è costitutivo delle occupazioni professionali l'operarenella tensione tra il mondo "pubblico" degli standard e quello "privato" delle pratiche . Questa tensione ha inoltre un carattere dinamico , nel senso che intercetta la biografia professionale, la carriera del professionista.I cambiamenti mettono in tensione il rapporto tra questi due poli, sia che provengono dalla pratica,sia che provengano dall'esterno di essa , dalla sfera pubblica. L'adozione dei cambiamenti che provengono dall'esterno del "privato" della pratica diretta comportano uno slittamento di attenzione verso il polo"pubblico" e collettivo delle profesisone. Vi è quindi più che una semplice analogia tra adesione alle mode e partecipazione ai movimenti sociali, nella misura in cui questo slittamento non avviene nell'isolamento , ma all'interno di un movimento collettivo e la scelta a favore di esso è mediata dalla adesione a tale movimento.

Alla luce di quanto detto dal prof. Consoli vorrei porre una domanda a tutti i docenti-blogger in lettura: Cosa pensate in merito alla moda(nel senso di movimento) dei blog nella didattica?

Passo la parola ad alcuni docenti blogger che leggo spesso, ma naturalmente la parola è aperta a tutti...anzi se passata la palla a chi pensate possa rispondere a riguardo è un gran piacere.

Allora a voi:



scrivetemi a studentefreelance(chiocciola)gmail(dot)com


Vi lascio anche delle slides in merito spero possano interessarvi


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sabato 19 gennaio 2008

Azioni dal basso...

E' interessante notare come il mondo della scuola, o meglio , gli attori che la popolano stiano in qualche modo mobilitandosi in maniera più o meno coesa alla creazione di "sapere condiviso".
Sembra essere diventato un must, una moda forse?O qualcosa di più?

La cosa straordinaria è che tale mobilitazione avviene in parallelo alla professione "istituzionalizzata" del docente. Si sente la necessità di cercare e condividere materiale educativo, didattico, circolo di informazioni...

Esempi lampanti di blogger docenti ne potrei fare a centinaia, ma i più interessanti(di quelli che almeno io ho avuto modo di vedere) sembrano essere:

Maestroalberto---->informazione, conoscenza
Quadernoneblu---->didattica, software
Matematicamente--->strumenti didattici, metodi, informazioni
Vocescuola---->Network di informazione sulla scuola italiana… e molto altro ancora
Mela's blog-----> informazione scolastica, formazione, e-learning
edublog.it-----> ict e didattica
blogdidattici-----> segnalazione di blog didattici
ilblognelladidattica-------->materiali, notizie
se ci fosse qualcuno in ascolto che volesse segnalarmene altri di altrettanta particolare importanza sono lieto di conoscerli e naturalmente segnalarli!

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martedì 15 gennaio 2008

Professori sotto accusa...

I miei tanti commenti in cui chiedevo valutazione bilaterale all'interno di una classe, ovvero degli studenti e dei professori, sembra che sia stata ascoltata da qualcuno.

Caronteweb segnala infatti un "simpatico" sito Votaprof, ed indovinate un po cosa si fa in questo sito???

La risposta è tautologica...si votano i prof!!

Il servizio come dicevo è ottimo, speriamo solo che non venga falsificato da studenti "poco obiettivi".

E' un servizio utile perchè ci offre pure se a grandi linee uno spaccato che riesce ad analizzare un mondo chiuso dentro le mura della scuola o addirittura della classe grazie agli occhi degli studenti, o megli ancora grazie ad una valutazione degli studenti.

Le valutazioni degli studenti ricordiamo che esistono e vengono fatte generalmente a fine corso,all'università, ma sono valutazioni di cui però non si riesce mai a capire l'esito,o quanto meno non se ne parla mai...in questo sito invece è "tutto esposto a tutti"


E poi anche se le valutazioni dovessero essere severe da parte degli alunni...bisogna che si preparino meglio gli insegnanti no?Come direbbero loro a noi!!

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domenica 13 gennaio 2008

Inizia un nuovo percorso...

Volere annunciare che in pieno spirito 2.0, e soprattutto social, ho, anzi, abbiamo intrapreso insieme ai miei colleghi universitari un percorso che ci condurra alla tesi finale guidati dal nostro "virgilio" Prof. Francesco Consoli e dalle collaboratrici Dott. Simona e Dott. Emiliana.

Si tratta di un laboratorio sperimentale in cui si condivideranno conoscenze, sapere, e soprattutto riflessioni.

Abbiamo aperto un blog e sicuramente apriremo anche una sezione googlepage...

Direi che la volontà non ci manca, ma soprattutto il mio plauso va a chi è riuscito ad organizzare un "evento", al quale spero se ne susseguano altri, in un ambito accademico ormai privo di "programmazione di eventi".

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mercoledì 9 gennaio 2008

L'Università di Siena è nel futuro!

Grazie ad un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione di Siena, denominato COMPU-TEC, saranno realizzati "Un ciclo di sette seminari sulla comunicazione pubblica e le tecnologie, tra teoria, studio di casi, ma anche esercitazioni pratiche: lo propone a studenti universitari, a dipendenti pubblici che operano nei settori della comunicazione e informazione, e a tutti gli operatori della comunicazione pubblica e istituzionale"

La cosa innovativa di tutto ciò sta nel fatto che i seminari verranno trasmessi tramite web con la possibilità di intervenire tramite mail al seminario.

Ottima offerta, capacità di interazione, di coinvolgimento e soprattutto capacità di saper organizzare...



da oggi puoi seguirmi anche su: il cannocchiale

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martedì 8 gennaio 2008

Sabotaggio dell'informazione a Palermo!

Mi sono accorto solo ora, per una ricerca, che l'informagiovani di Palermo è stato costretto a chiudere per mancanza di soldi da parte del Comune!

L'informazione giovanile a Palermo "vale" solo 100.000 euro annui, un quarto di quello che il comune di Palermo spende(sperpera, spreca, fate voi....) per illuminare le strade a Natale...

Iniziare una colletta per avere informazione pensate sia sbagliato?Pensiamoci....l'informazione giovanile è una risorsa preziosa, non lasciamola soppiantare da "quattro luci natalizie"!!!!

Muoviamoci, o meglio , SVEGLIAMOCI!!!!NON BASTA SOLO DIRE "E'TUTTA COLPA DEI POLITICI" , BISOGNA ANCHE CHE SI PRENDA COSCIENZA DI CIò CHE SUCCEDE "SILENZIOSAMENTE" INTORNO A NOI!!!

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martedì 1 gennaio 2008

"La richiesta" della blogosfera....per il 2008!



...mi sembra una richiesta lecita, che dite!? ;D

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